venerdì 5 marzo 2010

Itaca, finalmente!

Ieri il Mio Contadino del Cuore ha finalmente sostenuto e superato con i massimi voti l'esame per cui si preparava da fine dicembre e che da fine dicembre lo teneva lontano da me. La preparazione per l'esame (in realtà erano due, gli esami che ha dovuto sostenere) di fine primo anno di dottorato lo impegnava tutti giorni: durante la settimana da quando tornava dal laboratorio (verso le otto di sera) a notte fonda, e durante il week-end da mattina a sera, fatta eccezione per quei rari venerdì o sabato sera in cui riuscivo a convincerlo a staccarsi un attimo dai libri e a risollevare un po' la sua ormai sofferente vita sociale.
Durante questi due mesi e mezzo circa, sebbene fisicamente lo vedessi e condividessi con lui tavola, letto e bagno, in realtà ero sola... lui mentalmente non c'era, era partito per un mondo lontano, un mondo fatto di algoritmi e formule fisiche, un mondo in cui la mia formazione umanistica mi impediva di raggiungerlo. Più volte, negli ultimi post, ho ribadito come mi sentissi simile a Penelope, in continua attesa del ritorno del mio amato, attesa ingannata sferruzzando e poi disfando una sciarpa senza fine...
Ora però il mio Ulisse è tornato e ieri sera, quando finalmente mi stringeva tra le sue braccia sul divano, mentre alla tele trasmettevano una commedia qualunque, io mi sentivo così felice!
La Bìa invece lo era un po' meno: il Mio Contadino del Cuore ieri sera le ha sottratto la Sua Coperta (quella modello Protezione Civile, per intenderci!) per avvolgersi dentro e stare al calduccio e così lei, piuttosto che niente, si è appisolata sulla mia borsa... considerando che non credo sia particolarmente comoda per schiacciare un pisolino, ho dedotto che l'avesse scelta perchè probabilmente sentiva il mio odore, dato che ama dormire sui miei maglioni, accappatoio, vestaglia, pigiama,ecc!
Più tardi, sentendo la mancanza della Sua Coperta ha capito che l'unica soluzione possibile era fare la smorfiosetta con il Mio Contadino del Cuore sperando che lui accettase di giungere con lei ad un buon compromesso...

Io direi che c'è riuscita, voi che dite? (qualora non fosse chiaro, la Bìa è appisolata sulle gambe del mio Ulisse che spuntano da sotto la coperta della Protezione Civile!)

1 commento:

La Pecora Rosa ha detto...

Che dolce questo post! Aspettare Ulisse è esperienza che, prima o poi, capita a tutte le donne, seppure per motivi diversi. L'importante è che alla fine ci si ritrovi, come e più di prima.

Il tuo blog è un posto molto caldo ed accogliente, pieno di adorabili fotografie gattose che invitano a tornare.

Bacibaci e qualche coccola alla Bia. =)
I.