Visualizzazione post con etichetta me encanta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta me encanta. Mostra tutti i post

mercoledì 4 maggio 2011

Un librino felice

Come avrete immaginato leggendo i post del mio blog, purtroppo quello che abbiamo attraversato il mio Contadino del Cuore ed io nelle ultime settimane non è stato proprio un bel periodo...
Sicuramente ci riteniamo molto fortunati perché i gravi eventi che hanno annerito le nostre giornate non ci hanno toccato direttamente, né a noi, né alle nostre famiglie...
Purtroppo però una brutta notizia dietro l'altra, tanto dolore intorno a noi, il mio carattere che mi porta a somatizzare molto il dolore altrui, soprattutto se a soffrire sono persone a cui vogliamo molto bene, e così tutto questo mi ha portato a vivere momenti difficili, in cui a prevalere erano (e a volte purtroppo lo sono tuttora) i pensieri negativi, dove concentrarsi sugli aspetti positivi, sui piccoli piaceri della vita, sulle 100 cose che mi rendono felice è stato (e forse un po' lo è tuttora) davvero difficile... Sembra che tutto perda senso di fronte al dolore per la perdita di una persona molto cara o alla sofferenza di una grave malattia...
Ma dentro di me so che la vita continua e che se mi intristisco non sono d'aiuto alle persone che stanno soffrendo in questo momento, per cui mi sono (e mi sto) impegnando al massimo per tornare l'Arianna di un mese e mezzo fa, serena, allegra, spensierata e soprattutto FELICE.
Voglio essere FELICE. Credo di avere il dovere di esserlo nei confronti di tutti quei nostri amici che stanno soffrendo...

Ed in questi giorni difficili ci sono due cose che mi hanno aiutato: la prima sono le chiacchierate col mio papà psicoterapista, che mi ha aiutato molto ad imparare a prendere distanza dal dolore e...



...questo librino, il librino di Mammafelice!

Non avete idea di quanto mi abbia aiutata e di quanto mi aiuti, soprattutto quando, in preda al panico, i brutti pensieri hanno la meglio e si ha la sensazione di camminare in una palude nera e melmosa... e aprire questo librino e leggerne i preziosi consigli di Barbara è come ritrovare gli occhiali dimenticati chissà dove e poter finalmente vedere la realtà per quella che è: ovvero sicuramente difficile e complicata ma bella da esplorare!

Vi lascio con queste parole che vi raccontano in breve il librino, e che troverete sulla quarta di copertina del libro stesso:

Questo librino parla di felicità: del modo più semplice di trovarla dentro di sé.Perché la felicità è una condizione dell’anima, e non dovremmo mai farla dipendere dagli avvenimenti esterni.Si può essere felici, infatti, anche quando le cose vanno male.Questo librino parla di una felicità pratica, che si può realizzare attraverso l’esercizio quotidiano di poche regole, valide per tutti.Questo librino parla soprattutto di donne: dei modi di ricominciare a vivere, di volersi bene, di perdonarsi, di estinguere i propri sensi di colpa.Dopo aver letto questo librino non diventerai né ricca, né famosa. Ma potrai alimentare in te l’idea della felicità, se lo vuoi, a patto di dimostrare a te stessa di avere il coraggio di cambiare le cose.Perché la felicità è una sfida, una rinascita, un’avventura del qui ed ora.

Se desiderate acquistarlo, cliccate qui!

Per me ormai è diventata la mia copertina di Linus! Ce l'ho sul comodino e non riesco a separarmene! A chi me l'ha chiesto in prestito gliel'ho ordinato, la mia copia è solo mia e guai a chi me la tocca!

Avete anche voi un libro-salvavita? Di che libro si tratta?

giovedì 7 aprile 2011

Stracciatella e pistacchio

Oggi in pausa pranzo sono uscita da sola a fare una passeggiata (lavorando su turni, spesso e volentieri le mie pause pranzo non coincidono con quelle delle altre ragazze!). Mi sono fermata a comprare un gelato in una bellissima gelateria vicino al Parco Solari. Il momento in cui sono lì, davanti a tutti quei buonissimi gusti così ben disposti nel bancone della gelateria, è uno dei momenti che preferisco! Quando sono uscita e ho camminato per i marciapiedi di una Milano profumata e colorata di primavera assaporando piano piano piccoli cucchiani del mio gelato è stato come nutrirmi finalmente di felicità! Adoro la primavera!

martedì 15 marzo 2011

Voglia di primavera

Piove qui in Brianza. E' da sabato che piove. Queste uggiose giornate di fine inverno mi intristiscono.
Vorrei che la primavera fosse già qui. Come quando siamo andati in Liguria, due settimane fa, e il tempo mite ci ha permesso di vedere Camogli e Nervi in una veste quasi estiva.

Camogli e la sua spiaggia

Nervi
Il sole era alto, pieno e caldo...

Una stradina di Camogli che porta verso il lungomare


Le case colorate tipiche di Camogli che si affacciano sulla piazzetta principale

La voglia di scoprire gambe e braccia per sentire il tepore del sole sulla pelle era irresistibile...

Diverse vedute di Camogli

Qualche intrepido e coraggioso autoctono si è addirittura tuffato in mare...

Il molo di Camogli

Tutto era luminoso colorato, colmo di promesse e di speranza...

La chiesa di Camogli che si affaccia sul mare

La passeggiata di Nervi

Non come questa domenica, dove una luce fioca, bigia e grigia ci ha costetti a trascorrere la giornata con le luci accese, ché se nò non vedevi niente!

Le uniche che sembrano aver beneficiato di quella fitta pioggia sono state le mie piantine:

Ora però anche loro mi hanno sussurrato che desiderano un po' di sole!

Promesse di primavera sul lungomare di Nervi

lunedì 14 marzo 2011

Comfort Movie # 2

L'altro giorno, mentre ero a casa malata, ho letto questo post di Mammafelice che, oltre ad essermi piaciuto un sacco, mi ha anche fatto venire una voglia matta di vedere questo film:

E così, siccome ero a casa malata, ho subito colto l'occasione per rivederlo!
L'ho immediatamente inserito nella mia personalissima classifica dei miei Comfort Movie, di quelli che non ti deludono mai, di quelli che sono sempre in grado di regalarti due ore di sorrisi, sospiri e magari anche qualche lacrimuccia...di quelli che ti rimettono in pace con il mondo anche se sei malaticcia e mentre li stai guardando sei avvolta in una vecchia coperta, circondata da kleenex e tazze vuote di tisane balsamiche e miele...
E mentre lo guardavo, fuori c'era il sole, e mi è sembrato che la primavera fosse un po' più vicina, quasi come a New York!
E voi? L'avete visto? Vi è piaciuto?
Buona settimana a tutte voi che passate di qui!
Coraggio, che grazie a Garibaldi questa settimana è cortina!

lunedì 7 marzo 2011

"Nuota e nuota, zitto e nuota!"

Nonostante le esotiche immagini che potrete vedere qui sotto, il mio week end in Liguria non prevedeva una deviazione verso la Barriera Corallina ma una visita all'Acquario di Genova! Ci siete mai state? Se abitate in zona o passate per la Liguria, vi assicuro che vale la pena farci una visitina! Io, da amante degli animali quali sono, ogni volta che ho l'opportunità di visitarlo non vorrei mai più uscire e quando esco cerco sempre di convincere il mio accompagnatore di turno, in questo caso il mio Ulisse, a portare a casa uno almeno uno degli animali dell'acquario (la scorsa volta era il turno dei pinguini, questa volta quello delle foche!)...

Il lamantino, parente molto prossimo del dugongo

Siamo riusciti a vederli ed è stata una fortuna: i delfini hanno 3 vasche in cui nuotare, ma solo una è visibile ai visitatori dell'acquario, per cui se i delfini non si trovano in questa vasca è impossibile vederli!


Dori, Nemo e la loro "Casa-Anemone"


Dory: "Ti chiamerò Giuggiola! vieni qui Giuggi! Vieni qui piccola Giuggi!... Ahi!"

Deve essere bellissimo andarci con i bambini e vedere i loro visini che si emozionano ad ogni vasca... anche se, a detta del mio Ulisse, accompagnare me non c'è molta differenza rispetto ad accompagnare una bambina di 3 anni...

E voi? Siete mai state a visitare un acquario o un bio parco?

Uffi!

Vorrei tanto comprarmi un libro...
E' il libro di una delle mie scrittrici preferite ed è uscito da pochissimo, da venerdì scorso se non sbaglio. Solo che costa 19 €. E ha 192 pagine. Quindi io ci metterei più o meno 3 giorni per leggerlo... Secondo me è carissimo... 19 € che verrebbero soffiate via nel giro di tre giorni.
So che non si giudica un libro dal numero di pagine ma dalle emozioni che è in grado di farti provare... tuttavia sono del parere che 19 € per un libro di 192 pagine è veramente tanto...
Voi che dite?

La foto di questo post l'ho scattata ieri pomeriggio a Nervi, uno dei tanti alberi di mandarino che costeggiano il viale della stazione.
E' stato un bellissimo week end, un viaggio spazio-temporale, non solo nella vicina Liguria ma anche (stando almeno alle condizioni cliamatiche di oggi qui in Brianza) nella lontanissima estate!
Spero di riuscire a farvi vedere qualche altra foto nei prossimi giorni.
E voi? Che avete fatto questo eek end?

giovedì 10 febbraio 2011

Comfort movie # 1

Ieri sera su rete 4, credo in seconda serata, davano "Orgoglio e pregiudizio", quello del 2005 di Joe Wright, con Keira Knightley.

Immagine presa dalla rete attraverso il motore di ricerca Google

Ecco, se esistono i comfort movie, credo che questo sia in cima alla mia personalissima classifica, secondo solo ad Amelie, perchè questo è uno di quei film che sono davvero in grado di rimettermi in pace con il mondo... quei film che in qualunque momento, periodo, ora, stagione lo trasmettono sei disposta a rimandare i tuoi impegni, a posticipare lora in cui normalmente vai a letto pur di vederlo.. quei film che sono come un piccolo regalo inatteso, come un abbraccio inaspettato...
E voi, ditemi, quali sono i vostri comfort movies?

giovedì 3 febbraio 2011

Una, dieci, cento gonne!

Era da qualche giorno che avevo in mente questo post, anche se la versione quasi definitiva si è palesata nella mia mente ieri quando ho letto questo bellissimo post, per cui ringrazio Caia per l'ispirazione!

Ricordo che quando ero piccola - facevo le elementari - la sera litigavo spesso con mia mamma riguardo a cosa avrei indossato il giorno dopo per andare a scuola: io voleva mettere la gonna e lei voleva che portassi i pantaloni... ricordo che, esasperata dalla mia cocciutaggine, aveva ceduto proponendomi questo compromesso: un giorno avrei portato la gonna e quello successivo i pantaloni, a giorni alterni per non scontentare nessuno. Io, che vivevo in un mondo di fiabe, nel mio personalissimo paese delle meraviglie, adoravo portare le gonne perchè mi facevano sentire, se non proprio una principessa (il mio guardaroba, allora come adesso, di principesco non aveva proprio nulla!) quanto meno una damina di altri tempi, e come mi pesavano quei giorni in cui ero costretta a portare i pantaloni! Si era mai vista una damina o un eroina delle favole coi panataloni o con la tuta? certo che no!

Sono passati diversi anni, e nel mio armadio le gonne da bimba sono state sostituite di volta in volta con i jeans nell'adolescenza e durante l'università e le trecce che mi faceva mia madre prima di portarmi a scuola hanno lasciato spazio a tagli corti corti e sbarazzini, quasi da ragazzo, per 10 lunghissimi anni...

Poi ho conosciuto il Mio Contadino del Cuore, e con lui ho riscoperto la mia femminilità: i capelli sono cresciuti e ora, da quasi 5 anni, arrivano sotto le spalle (le trecce che mia madre mi faceva da bambina ora me le faccio io la sera prima di dormire), e i jeans che mi avevano accompagnato sino alla laurea hanno abbandonato il mio armadio per lasciare spazio al mio primo vero amore: le gonne!

Quanto afferma la descrizione del mio blog e quanto scritto nel mio profilo è tutto vero: io non porto (quasi) mai i pantaloni. Il mio armadio, come potete vedere dalla foto che ho scattato proprio ieri sera, ospita esclusivamente abitini e gonne di svariati tessuti, colori e modelli, in estate come in inverno...

Fanno eccezione alcuni paia di jeans che indosso in rarissime occasioni (mega nevicata, gita in montagna...), ma se mai mi incontrerete per strada noterete che 360 giorni su 365 porterò la gonna!

Non è che i pantaloni o i jeans non mi piacciono, anzi li adoro su alcune mie amiche, colleghe o ragazze che vedo sul treno o per strada, ma non è un tipo di abbigliamento che trovo comodo per stare seduta 8 ore davanti al PC, e poi in parte non mi ci vedo e comunque mi sento molto più a mio agio e carina e particolare con la gonna! Credo che ultimamente sia diventata proprio un mio "marchio di fabbrica"!


Come ho già detto, ne ho di diversi tessuti, colori e modelli, ma ce ne sono alcune che per me sono speciali, come questa verde di Zara:


ricevuta in regalo da mia zia un giorno che eravamo andati a pranzo da lei. Gliela avevano regalata ma avevano sbagliato la taglia, per lei era decisamente troppo grande, e così ha pensato che potesse piacermi e l'ha proposta a me: è stato amore a prima vista!


E' di un morbidissimo velluto verde a costine super fini, ha dei fiori applicati sul davanti e micro pon-pon attaccati all'orlo. Ha uno stile tra l'etnico e il folk che mi fa impazzire! Anche il Mio Contadino del Cuore la adora, è uno degli indumenti che ho che preferisce! (Le foto purtroppo non le rendono molta giustizia. Vi posso assicurare che dal vivo è ancora più bella!)


E poi ce n'è un'altra nera molto più elegante comprata da Motivi coi saldi due anni fa...


Ha una striscia di pallettes nere applicata in vita


e del tulle nero che scende dall'orlo...

e quando la indosso mi fa sentire speciale, quasi una principessa!
E voi, avete un vostro marchio di fabbrica? qualcosa che vi fa sentire uniche e speciali?

venerdì 21 gennaio 2011

This moment

{this moment} - "A new semi-regular Friday ritual I've been thinking about. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember. "


Buon week-end, e che sia colmo di dolcezze e di coccole!

P.S. Cosa ne dite del nuovo tamplate? Se riscuote successo potrebbe essere quello definitivo... per lo meno per le prossime quattro settimane! ;)

giovedì 9 dicembre 2010

Post condensato

Non avete anche voi la sensazione che più si avvicina il Natale e più le giornate si accorciano (nel senso che durano meno?) Ci sono un sacco di cose da fare, un sacco di impegni, di appuntamenti, regali da comprare, dolcetti da preparare.. ed in un batter d'occhio è sera!
Qui a Milano per di più questa settimana è stata cortissima: ho lavorato lunedì (ma ero sola e non ho avuto tempo di postare...) tra S.Ambrogio (patrono di Milano) e l'Immacolata sono rientrata solo oggi, domani uscirò prima, ho chiesto un permesso per andare a visitare la fiera dell'Artigianato (di venerdì sera: spero in questo modo di evitare il grosso della gente), ed in un attimo è di nuovo sabato (per fortuna!)...
Per cui, in questo post condensato cercherò di raccontarvi cos'ho fatto in questi ultimi giorni...
Venerdì sera ho visto uno dei film più belli che abbia mai visto negli ultimi due anni: "Il mio nome è Khan". Consiglio a tutti di andare a vederlo, e spero vivamente che vinca l'Oscar perché è meraviglioso, toccante e commovente!

Tra sabato e domenica il mio Contadino del Cuore si è dedicato alla preparazione della focaccia di Recco. Ha utilizzato due metodi diversi, e la prima focaccia sfornata (sabato sera, per la gioia dei nostri amici) è stata la migliore, l'impasto risultava più morbido, quello di domenica era troppo secco. Entrambe erano comunque buonissime, molto simili a quelle gustate o acquistate nel famoso paesino ligure!


Lunedì ho rischiato di non riuscire a raggiungere l'ufficio perché in Brianza ha nevicato parecchio! Per fortuna poi si è la neve è andata in acqua, ed infine ha smesso, concedendo a me e ad una mia amica di goderci martedì la nostra gita ai mercatini di Natale a Montreux (vicino a Losanna, nella Svizzera francese)!


Mi sono divertita davvero tanto anche se non nego che è stato piuttosto stancante, abbiamo trovato una giornata abbastanza mite e soleggiata, ma questo purtroppo non ha aiutato a rafforzare lo scarso spirito natalizio che si respirava nell'aria: a parte la zona dove si trovavano le bancarelline del mercatino la città era poco addobbata, niente a che vedere con l'atmosfera che abbiamo apprezzato l'anno scorso quando siamo andate a Bolzano a visitare il suo mercatino di Natale... quindi penso che l'anno prossimo torneremo nella zona del Trentino...


Ieri invece abbiamo provato per la seconda volta a preparare il panettone con la macchina per il pane.


Questa volta anziché le uvette abbiamo aggiunto delle gocce di cioccolato. E' venuta meglio che la prima prova (preparata in occasione del compleanno di mia sorella) che era risultata più simile ad una bisciola valtellinese che ad un panettone. Questa volta è lievitata maggiormente e la consistenza è davvero molto simile a quella del panettone, il problema è che l'impasto è rimasto piuttosto liquido e il cioccolato nella parte alta si è sciolto completamente... ma sicuramente questi errori ci aiutano a migliorare e la prossima volta verrà ancora meglio!




Ed infine ieri sera abbiamo addobbato casa per Natale!
Abbiamo fatto il presepe:



E l'albero:


Ora sì che è Natale!
E voi? Avete fatto il ponte?
Che avete fatto in questi giorni di festa?

lunedì 29 novembre 2010

Ritratto

Oggi avrei voluto scrivere un post sulla dolcezza e l'allegria del week end appena trascorso... ma ho dimenticato la mia Nanà (ndr la mia fotocamera) a casa dei miei, dove ieri abbiamo festeggiato il compleanno della mia sorellina e quindi l'avevo portata con me per immortalare in qualche scatto i fausti festeggiamenti...
Quindi ho deciso di scrivere un post su uno dei quadri che amo di più in assoluto...
Qualche anno fa, poche settimane prima del giorno della discussione della mia tesi, ho organizzato un viaggetto di qualche giorno con la mia mamma a Madrid, io e lei da sole. Ci siamo divertite tanto, abbiamo visitato un sacco di musei ed esposizioni, abbiamo mangiato un sacco di cibi squisiti, e abbiamo fatto anche un sacco di shopping.
Durante questo viaggetto, visitando il Museo del Prado, abbiamo avuto l'opportunità di visitare questa esposizione sulla ritrattistica nell'arte spagnola, e osservando i vari ritratti sono stata molto colpita da questo quadro:

Ritratto di Donna Amalia de Llano y Dotres, Contessa di Vilches di Federico de Madrazo

Non saprei spiegarvi esattamente il perché, ma quando l'ho visto ho avvertito una sensazione di familiarità, come se conoscessi già la dama ritratta... Ho subito pensato che avrei tanto voluto vivere in quel quadro, essere quella ragazza, con quell'abito meraviglioso, il bracciale molto simile a quello che portavo io e quell'espressione così mite, dolce e serena, eppure così gioiosa e vivace...
Chissà cosa sta pensando? Magari il gentiluomo di cui era segretamente innamorata l'ha appena chiesta a suo padre in moglie... oppure fantastica sul ballo a cui andrà stasera...

Quando abbiamo terminato la visita, nel bookshop del museo, ho acquistato un segnalibro con quel ritratto, che mi conduce in un altro mondo ed in un'altra epoca ogni volta che apro il mio libro...

E voi? C'è un quadro a cui siete particolarmente legate?

Buona settimana!

martedì 23 novembre 2010

Ulisse è tornato!

Il fine settimana appena trascorso è stato il primo week end che finalmente ho potuto vivere godendomi la compagnia del mio Ulisse, tornato dopo un lungo viaggio che l'ha tenuto lontano da me per i preparativi della presentazione per l'ammissione al terzo anno di dottorato (sembra uno sciogli lingua!). Presentazione che è andata benissimo e che è stata valutata con il massimo dei voti. ^_^
E durante questo week end siamo finalmente riusciti a ritrovarci con i nostri amici, che non vedevamo da circa tre settimane, sia venerdì sera, al pub dove abitualmente ci ritroviamo, sia la domenica pomeriggio, approfittando di una giornata grigia e bigia per rivedere (o, per alcuni dei nostri amici, vedere per la prima volta) uno dei miei film di animazione preferiti :"UP", che è in grado di commuovermi ma anche di farmi ridere fino alle lacrime...

Sabato pomeiggio invece siamo andati a visitare, insieme ai miei genitori e alla mamma e alla zia di Chiarina, la mostra su Salvador Dalì: "Il sogno si avvicina". A chi, in questi giorni mi ha chiesto se l'ho trovata interessante e se ne vale la pena, ho risposto che sì, ne vale la pena, anche se dopo aver visto il teatro-museo a Figueras, grazie al quale ho scoperto il personaggio di Dalì, vedere questa mostra composta da solo una trentina di quadri è un po' riduttivo... tuttavia devo dire che gli organizzatori della mostra hanno saputo ovviare al problema della scarsa (a mio avviso) quantità di materiale (considerato il costo del biglietto) integrandolo con la presenza di vari totem sparsi all'interno della mostra con schermi che proiettavano diversi filmati sulla vita del pittore catalano.

Siamo rimasti invece molto delusi dall'organizzazione: pur avendo prenotato e acquistato i biglietti più di un mese fa, pagandoli per questo due euro in più del prezzo al pubblico, abbiamo atteso in coda un'ora sotto l'incessante pioggia che ci ha accompagnati per tutto il week end...
Chiedendo spiegazioni allo staff del Palazzo Reale ci hanno risposto che non si aspettavano una tale affluenza di gente... come se la mostra avesse aperto ieri...
Tuttavia, il cortometraggio di animazione, nato dalla collaborazione di Dalì con Walt Disney, e proiettato al termine della mostra, è talmente bello che non riuscivo a smettere di guardarlo e ad allontanarmi per procedere verso l'uscita. E credo che la visione di quel capolavoro sia valsa l'ora di coda al freddo sotto la pioggia.

Mentre la domenica mattina il Mio Contadino del Cuore ed io abbiamo preparato di nuovo il pane, ma questa volta utilizzando una ricetta più sfiziosa e golosa: abbiamo preparato una sorta di panettone salato con cubetti di pancetta... era buonissimo!!!

"Era" perchè, pur avendone preparato una pagnotta da un kg, un po' l'abbiamo fatta assaggiare ai nostri amici, un po' al mio Contadino del Cuore è piaciuta talmente tanto che non riusciva a smettere di mangiarla, e così, fetta dopo fetta, ieri sera è finita!

Domenica festeggeremo il compleanno della mia sorellina che ha compiuto ieri 26 anni (auguri Lavi!!!) ed essendo intollerante al lattosio, io e Gabri vorremmo provare a prepararle il panettone, ovviamente senza latte e senza burro! Chissà come verrà...
E voi, che avete fatto questo fine settimana?

lunedì 25 ottobre 2010

Teaswap

Tempo fa Argante aveva organizzato uno swap dedicato al tè a cui avevo immediatamente aderito con grande entusiasmo. Adoro il tè: soprattutto in inverno, credo non ci sia nulla di più consolatorio e al tempo stesso conviviale di una tazza di tè caldo da stringere tra le mani infreddolite e in cui inzupparci qualche biscottino, seduta in cucina a chiaccherare con mamma e nonna o con la Disegnatrice di Stoffe, o con qualche amica...
Il 15 di settembre Argante aveva poi pubblicato in un post le coppie per il teaswap ed io sono stata abbinata a Margherita. Da quel giorno è iniziata una fitta corrispondenza fatta di mail e di visite ai rispettivi blog per imparare a conoscerci e a conoscere i nostri gusti. Margherita è stata una piacevole scoperta, credo che Argante abbia davvero avuto intuito nella decisione di abbinarci per lo swap: mi sono ritrovata a scrivere e a far visita, sebbene virtualmente, ad una persona lontana centinaia di chilometri da me eppure così affine a me per alcuni aspetti del carattere che ho potuto cogliere chiaccherando con lei e per punti di vista e gusti.
Abbiamo trascorso le ultime settimane cercando di carpire e indovinare i rispettivi gusti, acquistando vari tipi di tea, regalini e sorpresine, scrivendo bigliettini ed inscatolando con cura il tutto, sperando che nulla potesse andare perso o danneggiato... Fino ad arrivare al 15 ottobre, data in cui entrambe ci siamo recate alla posta dei nostri rispettivi paesini per spedire il pacco confezionato con tanta cura e devozione.
Poi abbiamo passato alcuni giorni in attesa.. fino a quando mercoledì ho finalmente trovato un avviso, nella mia cassetta delle lettere, in cui mi comunicavano che erano passati per consegnarmi il pacco, ma non avendo trovato nessuno avrei dovuto recarmi all'ufficio posta personalmente per ritirarlo.
E così l'attesa si è protratta ancora per qualche giorno, sino a sabato, quando sono uscita dalla posta tutta raggiante con il mio pacchetto in mano! Ed è valsa tutta quest'attesa, perché quanto contenuto nel pacco speditomi da Margherita mi ha fatto vedere il sole anche in una autunnale giornata uggiosa!

Ecco quanto ho trovato nella magica scatola:

  • due sublimi tè della Peter's teahouse
  • un pacchettino di deliziosi biscottini allo zenzero con piccole gocce di cioccolato
  • un sacchettino di organza blu (il colore preferito di Margherita!) che contiene un cuore che con molta probabilità diverrà un ciondolo o il mio portachiavi, e alcuni charme in tema con il nostro teaswap
  • una scatola di latta porta tè nei colori che più amo: giallo e arancio
  • un bigliettino in tema col nostro teaswap da lei ricamato (wow! è una meraviglia!)
  • ed infine un meraviglioso asciugapiatti in lino con un inserto ricamato a puntocroce dalle sue abilissime manine d'oro che è bello, ma talmente bello che io non me la sento proprio di utilizzarlo per asciugare i piatti (per quanto ami molto i miei piatti!) per cui probabilmente lo utilizzerò come tovaglietta durante i nostri pique-nique in soggiorno
  • una letterina sulla sua bellissima carta intestata, arrotolata e legata con un nastrino blu in cui ho letto delle parole che mi hanno scaldato il cuore

Per cui, per tutto questo non posso che dire: GRAZIE MARGHERITA!!!

E grazie ad Argante per essere stata fautrice di tutto questo!

Non vedo l'ora di provare i due tè (uno allo zenzero e l'altro all'aroma di limone) e quei biscottini che a momenti me li sogno di notte!

Era la prima volta che partecipavo ad uno swap ed è stata davvero una piacevole esperienza! Grazie ancora!