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martedì 3 maggio 2011

Concerto!

Sabato sera il mio Ulisse, i miei genitori, la Disegnatrice di Stoffe ed io abbiamo cenato al ristorante giapponese di Cantù (era il regalo di Pasqua da parte dei miei, anziché l'uovo, direi che ci ho guadagnato, no?).

Durante la luculliana cena a base di pesce, sushi e tempura i miei genitori hanno colto l'occasione per consegnarmi il loro regalo di compleanno! Purtroppo non sono ancora riuscita a fotografare il tenerissimo biglietto che accompagnava il regalo (ma conto di farlo a breve!) e nemmeno riesco a riportarvi a memoria la bellissima frase che i miei hanno scritto sul biglietto (prometto che domani aggiornerò il post citandovela!), ma posso senza dubbio dirvi il contenuto del loro regalo: due biglietti per il concerto di Lorenzo per la data del 14 maggio al Mediaforum di Assago! Ci andrò con la mia sorellina e proprio non vedo l'ora!

Sinceramente l'ultimo album non mi fa esattamente impazzire anche se contiene alcune canzoni bellissime che ho fatto già mie... ma sono sicura che il concerto sarà bellissimo e mi regalerà un sacco di energia positiva e di voglia di fare! E voi, ci sono cantanti di cui non vi perdete un concerto?

Vi lascio con una foto del mio pruno in fiore, nell'attesa di caricare foto più attinenti a questo post!


Aggiornamento:





Sono finalmente riuscita a fotografare il bigliettino che mi hanno regalato i miei. Quindi, come promesso, eccovi le foto! Purtroppo la qualità è piuttosto scarsa, dato che le ho scattate col cellulare, ma credo che riescano a rendere l'idea!





Non è un amore questo bigliettino?

martedì 26 aprile 2011

Domani

Domani è il mio compleanno. Compio 31 anni. Di solito attendo questo periodo, ed in particolar modo il mio compleanno, con attesa e trepidazione... quest'anno è un po' diverso...

Domani soffierò sulle candeline e quello che desidero di più in assoluto è felicità, serenità e gioia per noi... per me, per il mio Contadino del Cuore, per la mia famiglia ma soprattutto per i miei amici... felicità, serenità, salute, forza, coraggio, voglia di vivere, entusiasmo per i nuovi progetti...

E poi... poi vorrei anche delle piccole cose, piccole gratificazioni che come perle di zucchero rendono più dolce la quotidianeità, a volte amara come le gocce di novalgina che si prendevano quando si era piccoli e si aveva la febbre alta...

Vorrei tanto una sciarpa coi colori e i fiori della primavera, un bouquet di peonie dai colori dei marshmallow, il sole e il cielo azzurro per il giorno del mio compleanno, ascoltare il canto degli uccellini, un paio di orecchini color glicine, una crostata di frutta per festeggiare...



Spero abbiate passato una Buona Pasqua, la mia lo è stata, sebbene con piccoli alti e bassi...


Buona settimana a tutte voi che passate di qui!

martedì 14 settembre 2010

Tanti auguri!

Ieri era il compleanno della Disegnatrice di Stoffe!
Abbiamo deciso di festeggiarla domenica preparandole un pranzetto coi fiocchi. Di solito è lei che cucina il pranzo domenicale, unico pasto della settimana che io e il mio contadino del cuore condividiamo con lei. La domenica ci invita a pranzo e cucina, a seconda della stagione, vitel tonnato, lasagne, brasato con la polenta, spezzatini con le patate... io a volte le do una mano, a seconda di quello che cucina, ci dividiamo i compiti. Ma domenica era la sua festa e così ho deciso di preparare tutto io, a casa nostra, domenica era nostra ospite!

E sapendo che è golosa di pizzoccheri, glieli ho preparati! Con una piccola variante della ricetta originale: il mio Contadino del Cuore non ama coste, verze, bietole o simili, così le ho sostituite con un 3 etti abbondanti di cornetti (alias fagiolini)....
Vi lascio velocemente la mia ricetta light e semplificata con gli ingredienti per 5 persone:
Ho fatto bollire in una grossa pentola 4 patate di media grandezza tagliate a dadini per circa 20 minuti, a cui ho aggiunto i cornetti (i miei erano surgelati, così li ho fatti bollire solo per 5-6 minuti) ed infine la pasta (i miei erano purtroppo pizzoccheri secchi, e non freschi, richiedevano quindi 7 minuti di cottura ed erano una scatola da mezzo kilo). Una volta raggiunto il punto di cottura, ho scolato il tutto e l'ho versato poco alla volta in una marmitta formando uno strato di pizzoccheri, uno strato di formaggio bitto che avevo già tagliato a quadrettini (150 grammi di formaggio sono sufficienti) uno strato di grana grattuggiato e uno strato di intingolo preparato facendo soffriggere alcune foglie di salvia e uno spicchio di aglio (che ho tolto prima di versare il sughetto) in tre cucchiai di olio di oliva e un pezzetto di burro largo all'incirca un dito. Ho aggiunto successivamente un altro strato di pizzoccheri, bitto, grana, intingolo e così via fino ad aver terminato gli ingredienti. E poi la parte più difficile: ho mescolato e amalgamato il tutto, tentando di far sciogliere il più possibile i cubetti di formaggio e cercando di evitare di spargere gli ingredienti sull'intero piano di lavoro!

Sono venuti piuttosto bene: che ne dite?

E poi la torta! L'abbiamo scelta insieme ed era spettacolare: pan di spagna farcito con crema di cioccolato e circondato da granelli di cioccolato, la superficie era ricoperta da scaglie di cioccolato fondente, pirottine di cioccolato rovesciate e crema di cioccolato appoggiata con la sac a poche... buonissima!


E per finire, sapendo quanto la Disegnatrice di Stoffe ama i fiori e le piante (è lei che mi ha trasmesso la passione per la cura del mio Bucolico Giardino, è lei che mi ha insegnato tutto quello che so) ho organizzato una visita a questa fiera, che è piaciuta proprio tanto ad entrambe (peccato i prezzi un po' altini).


Girovagando per la fiera abbiamo incontrato i miei genitori, acquistato dei bulbi, fatto annoiare a morte il mio povero Contadino del Cuore che fremeva per tornare sui libri, e vissuto l'indimenticabile emozione di vedere piuttosto da vicino un bellissimo gufo reale dal piumaggio particolarmente lungo e folto. Era meraviglioso! La prima cosa che ho pensato quando lo visto è stato: Io lo voglio abbracciare! Era così dolce... Ho guardato il mio Ulisse e portandomi le mani al viso, con gli occhi a forma di cuore, gli ho detto: "Io lo voglio portare a casa!" Non ho mai visto niente di così silenziose eppure così maestoso e imponente!
Purtroppo non ho foto da mostrarvi che documentino il sorprendente incontro, avevo paura di disturbare la preziosa quiete del gufo scattandogli delle foto!
Vi lascio con una foto scattata a queste meravigliose dalie...

lunedì 10 maggio 2010

Nostalgia*

Ieri sono terminati i festeggiamenti per il mio compleanno con un pranzo in una trattoria nel verde della Brianza (che con tutta quest'acqua, sempre più verde è!) dove ho festeggiato i miei 30 anni con i miei amici. Ho fatto un piccolo calcolo in seguito al quale sono giunta alla conclusione che quest'anno per il mio compleanno ho ricevuto 27 regali da 14 persone (o coppie o piccoli gruppi di persone!)...

Purtroppo sono riuscita a fotografarne solo una piccola parte!

Sono tantissimissimi! E subito ho pensato: ma io me li merito? Mahh! Nel dubbio me li godo e ringrazio ancora chi ha festeggiato, cucinato, impacchettato, infiocchettato, augurato e brindato con me per il mio compleanno!

Sabato sera invece abbiamo cenato al Birrificio di Como insieme ai miei genitori, i miei zii e ad una loro ex collega che avevo già conosciuto in passato, quando, nove anni or sono, avevo lavorato per tre mesi a Barcellona per la stessa società per cui lavoravano lei ed i miei zii.

La serata, sebbene si svolgesse nel cuore del comasco, ha assunto toni e sfumature ispanico-catalane. La collega in questione, infatti, sebbene ora viva temporaneamente qui a Milano (in un appartamentino zona Brera.. wow!) è barcellonese. Ho quindi potuto dare sfogo alle mie acquisizioni linguistiche universitarie ed erasmiane, nonchè trascorrere la serata con le stelline negli occhi, chè appena sente parlare spagnolo la sottoscritta va in visibilio (come ampiamente già descritto in questo post: http://un-posto-nel-cuore.blogspot.com/2010/01/mi-querida-espana.html)! Ho parlato quasi tutta la serata in castigliano (purtroppo, nonostante il corso intensivo, sono arrivata ad una buona comprensione del catalano, ma molto lontana dal riuscire a pronunciare una frase di senso compiuto!). Questo ha risvegliato in me una fortissima nostalgia verso quei luoghi, quella gente e quella cultura, tant'è che, sperando che la Spagna sia confermata come meta delle nostre prossime vacanze estive, mi aggiro sconsolata sotto la pioggia canticchiando questa canzone:

Ahí está esa hechicera gitana/con su poder te llenará de ilusión./También cambiará tu vida/pues sus hechizos son buena suerta,/salud, amor y fortunasi se lo pides con deboción./Para el mar de amores: rumbas y flores./Pa' subir al cielo: vente al Paralelo./Para ahogar las penas: fuente Canaletas./Pal que busque novio: mercao San Antonio./Gitana hechicera./Hechicera gitana./Tan llena de gracia./Más guapa que el sol./Gitana hechicera./Hechicera gitana./romántica reina./La que nos parió./Es la que sueña despierta,/ama y se deja querer,/tan mujer y tan hermosa,/de ahí le viene su poder.

che è una dichiarazione d'amore che il cantautore catalano Peret scrisse alla sua amata Barcellona.

E voi? C'è un luogo in cui avete vissuto o che avete visitato per cui soffrite di nostalgia?

Continuando a canticchiare mentre digito sulla tastiera, vi lascio con una foto di questa bellissima azalea, anch'essa regalo di compleanno donato ieri alla sottoscritta e di cui la sottoscritta si è già perdutamente innamorata...

*da leggersi alla spagnola, con l'accento che cade sulla prima "a" e la "g" letta aspirata come la "g" di Jorge.

lunedì 12 aprile 2010

Il regalo di compleanno

Sabato ho ricevuto il primo regalo di compleanno.
Il mio compleanno è fra due settimane, ma la disegnatrice di stoffe, la mamma del mio Ulisse, desiderava che ricevessi il suo regalo quanto prima per poterlo sfruttare il più a lungo possibile. Sì, perchè è da lei che arriva questo bellissimo, desiderato e apprezzatissimo regalo.
L'abbiamo portato a casa sabato, verso la fine di un bellissimo pomeriggio primaverile, quasi estivo, e speravo di poterlo inaugurare già domenica mattina, per la colazione. Invece ieri è stata una giornata nuvolosa e piuttosto fredda, di utilizzarlo non se ne parlava proprio! Avevo addirittura rinunciato a fotografare il mio bellissimo regalo. Non potevo certo mostrarvelo la prima volta con la luce sbagliata! Un regalo del genere merita una foto perfetta, la giusta angolazione, la giusta luce... tuttavia sapevo che non avrei resistito a mostrarvelo... e così ieri pomeriggio ho rubato questi due scatti all'unico raggio di sole che ostinatamente ha fatto capolino...

Che ve ne pare? Non è meraviglioso?