martedì 28 settembre 2010

Le ragazze dello swing

Ieri sera, dopo cena, mentre facevo un po' di zapping, mi sono imbattuta in questa fiction, e attratta dall'ambientazione anni '30, ho iniziato a seguirla, e devo dire che non mi ha per niente delusa!
Di solito adoro questo genere di fiction "storico-biografiche", in cui le ambientazioni, i costumi, gli oggetti, le usanze dell'epoca in cui si svolgono vengono riprodotti abbastanza fedelmente. Tuttavia ultimamente snobbo con non curanza i programmi trasmessi dai vari canali, vecchi e nuovi che siano, preferendo la visione di un bel film o la lettura di un buon libro. E invece ieri sera, contro ogni mia aspettativa, sono rimasta piacevolmente sorpresa!
E' stato come immergersi negli anni in cui mia nonna era una ragazzina, e vedere quelle case con quei mobili e l'arredamento di certi luoghi pubblici e il teatro e le trattorie senza grosse pretese, mi ha fatto pensare e rendere più vivi e più vicini i ricordi dei tanti racconti che in passato (e anche attualmente) i miei nonni mi hanno regalato.
Come sempre io rimango totalmente affascinata dai costumi: ho adorato gli abiti delle tre ragazze, soprattutto quelli di scena!
E ancora ieri sera, guardando quelle immagini, sono stata nuovamente colta da una velata nostalgia di un tempo non troppo distante ma così diverso dal nostro, e dalla sensazione di non appartenere a questa epoca, di avere sempre la sensazione di essere un pesce fuor d'acqua...
Ho un cellulare di ultima generazione ma preferirei ricevere e fare telefonate da un telefono anni '50 come quello che ha mia nonna nell'ingresso di casa sua (purtroppo ormai non più collegato alla rete), guido un auto piuttosto nuova, ma cosa darei per provare a guidare, o a salire su una vecchia auto d'epoca, quelle con l'apertura delle porte al rovescio...
E voi? Raccontatemi... anche a voi di capita di sentirvi fuori luogo, o meglio, fuori tempo? Di appartenere in realtà ad un'altra epoca?


Da ieri, inoltre, è riaffiorato dentro di me un desiderio rimasto latente per diversi anni, ma avvertito sin da quando, da ragazzina, giravo con i miei genitori per i mercatini di antiquariato..
Io vorrei tanto, ma proprio tanto un grammofono e ovviamente qualche bel disco della prima metà del secolo scorso da ascoltare... il problema è che questo genere di oggetti, oltre ad essere praticamente introvabili funzionanti, sono carissimi! ah ma prima o poi riuscirò ad averne uno che farà bella mostra di sè nel nostro salotto!
P.S. La foto di questo post ovviamente non è stata scattata con la mia Nanà (a differenza di tutte le altre foto presenti su questo blog) ma è state prese dalla rete utilizzando il motore di ricerca Google.

1 commento:

La Pecora Rosa ha detto...

Eccome se mi sento fuori tempo! A me sarebbero piaciuti gli anni Cinquanta e i primi Sessanta, quelli del boom, quando si poteva e si sapeva guardare al futuro con speranza ed ottimismo. Quelli dei primi elettrodomestici in casa, delle villette con giardino, degli abiti fatti dai sarti su misura e delle grandiose feste da ballo. Quando c'erano il senso del pudore, il senso della misura e il senso della vita, quella vera, costruita con impegno e rettitudine secondo un obiettivo raggiungibile.
Ma che ci vuoi fare... Siamo nei Duemila, con tutti i loro difetti, e dobbiamo riuscire ad essere felici qui. Quindi, portiamo alta la bandiera dei valori, dello stile, del gusto in cui crediamo, senza pensare che siano sbagliati per quest'epoca. Niente è vecchio o superato, se sappiamo farlo rivivere. ;)

Bacibaci,
I.