mercoledì 19 maggio 2010

Un salame di cioccolato... proustiano!

"…All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di maddalena che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio…."

(Marcel Proust, Dalla parte di Swann)

Vi è mai capitato di vivere un'esperienza simile? Di assaggiare un cibo che all'improvviso vi riporta indietro nel tempo, magari proprio alla vostra infanzia? A me è successo proprio domenica, quando ho assaggiato un pezzettino del salame di cioccolato preparato la mattina (come accennavo nel post precedente) con la finestra spalancata e il sole che inondava la mia adorata cucina. Non avevo mai collegato questo dolce ai sapori legati alla mia infanzia... eppure, assaggiandolo, mi sono ricordata di quando tornavo d'inverno dall'asilo e trovavo mia nonna curva sul piano di lavoro della sua cucina a impastare il "salame". Mi ricordo che, insieme a mio nonno, impazzivo per quel dolce, ma che non osavo chiedere spesso a mia nonna di cucinarlo perchè avevo l'impressione che la preparazione fosse particolarmente impegnativa ed elaborata. L'altra mattina, al contrario, preparandolo mi sono resa conto che è un dolce dalla preparazione semplice e veloce.
Io l'ho preparato utilizzando:
  • 200 g circa di biscotti secchi (trattasi di biscotti integrali, troppo sani e troppo integrali - praticamente sapevano di cartone - di cui non sono assolutamente riuscita a intravedere il fondo del sacchetto. Mi spiaceva gettarli via e così ho deciso di sacrificarli per una giusta causa!)
  • 2 tuorli d'uovo
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 50 g di burro (tutto sommato è quasi dietetico)
  • 3 cucchiai di cacao amaro
  • un bicchierino di amaretto di Saronno (regalo della mia Nonnangela per rifocillare la riserva alcolica della taverna hihihi!)

Ho prima lavorato i due tuorli d'uovo con due cucchiai colmi di zucchero, sino ad ottenere una crema morbida. Ho poi aggiunto il burro sciolto e lo zucchero restante mescolato al cacao amaro ed all'amaretto. Ho mescolato il tutto molto bene e, una volta amalgamati i vari ingredienti, ho unito i biscotti secchi spezzattati in modo grossolano.

Ho mescolato nuovamente in modo tale che i biscotti legassero bene col cioccolato (qualora l'impasto risultasse troppo "gnucco" potete ammorbidirlo con un goccio di latte) e ho versato il tutto su un foglio di carta da forno appoggiato su uno strato di alluminio. Dopo aver cercato di dare all'impasto una forma a "salsicciotto", ho arrotolato e poi chiuso la carta da forno, fermandola con lo strato di carta alluminio che avevo predisposto sotto il salame e l'ho infine riposto in frigorifero per qualche ora.

Mi rendo perfettamante conto di quanto questa foto possa essere equivoca ma purtroppo il suddetto salame non è molto fotogenico!

Ero molto titubante sulla riuscita del dolce, temevo che risultasse troppo amaro e quindi non piacesse (non tutti amano l'amaro del cacao in polvere) e invece, contrariamente alle mie aspettative, ha riscosso un discreto successo, sebbene il mio Ulisse abbia pubblicamente dichiarato di preferire la torta sacher. Il dolce è infatti sopravvissutto nel frigorifero per ben 3 giorni, a differenza della sacher, la cui breve vita è durata 24 ore!!!

1 commento:

Argante del Lago ha detto...

Mmmm... devo decidere se mi piace di più il nuovo template o la ricetta... è un'ardua scelta...
Sei davvero un raggio di sole Pisi cara!

Un abbraccione
Argante