mercoledì 7 aprile 2010

Quel ramo del lago di Como

Come vi accennavo nel post precedente, lunedì, giorno di pasquetta, è stata una giornata meravigliosa, ideale per una gita fuori porta con amici.
E così, dopo qualche indecisione sulla meta da raggiungere il mio Ulisse ed io, insieme a Brugi e a Lino, nel primo pomeriggio ci siamo messi in strada per raggiungere la pittoresca e rinomata Bellagio (http://it.wikipedia.org/wiki/Bellagio), attraverso una strada panoramica che toglieva il fiato tanta era la bellezza del panorama, complice una giornata così limpida da offrire una visibilità di 200 km circa!

C'era molto sole, ma anche molto vento (eviterò di raccontarvi le conseguenze che ha avuto sul mio fisico il fatto di aver volutamente lasciato a casa la giacca!).. io adoro il vento, mi da una sensazione di apertura, di movimento, di libertà... mentre scattavo queste foto mi sentivo felice e spensierata, come una bimba che corre per i prati!

E arrivati a Bellagio un'altra piacevole sorpresa: il paesino è incantevole e raffinato, curatissimo e ricco di fioriere straripanti di viole e primule: lo sfondo perfetto per un'operetta teatrale!


Il paesino è costellato di invidiabili villette con lussureggianti giardini dove crescono rigogliosi ulivi, camelie e mimose... credo che l'unica spiegazione di cotanta prosperità sia un microclima particolarmente favorevole, o non mi spiego come mai quest'inverno da noi siano morte quasi tutte le piante e, nonostante diversi tentativi, le nostre mimose non abbiano mai superato l'inverno!

Raggiunta la riva del lago attraverso strette stradine lastricate di pietra e chiuse al traffico, ci siamo concessi una sosta su una panchina inondata dal sole gustandoci un ottimo cono gelato e conversando sulle prossime vacanze estive.. conversazione origliata da un pasciuto gabbiano...


Riavviandoci verso l'auto, non ho saputo resistere alla tentazione di acquistare una di quelle sciarpine di seta esposte ovunque all'esterno dei negozi: ne ho scelto una lavanda. Ci tenevo ad avere un piccolo ricordo di questa giornata!

Sulla via del ritorno siamo passati per la Madonna del Ghisallo (http://it.wikipedia.org/wiki/Ghisallo), una piccola cappellina le cui pareti sono coperte da ex-voto, stendardi e biciclette dei più famosi ciclisti del giro d'Italia a partire dai primi del '900. Da questa piccola chiesetta si ha una visuale indimenticabile sulle montagne che circondano in un abbraccio il lago.


Sono perdutamente innamorata di queste montagne, delle Mie montagne!

2 commenti:

Raffaella ha detto...

Sono perdutamente innamorata anche io di questi posti!
Quando da Milano torno verso la Brianza e il cielo è sereno e limpido, mi si apre il cuore a vedere le prealpi che circondano il lago e le alpi sullo sfondo ... è davvero un paesaggio meraviglioso!

Argante del Lago ha detto...

Ma che gita incantevole!!!! Peccato per il vento, io mi sarei presa una polmonite in due nanosecondi! Le foto sono bellissime Pisi cara! Complimenti!

Arghi

PS: Buon fine settimana e un bacinoa Bia!