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lunedì 30 maggio 2011

Requiem por una campesina del corazòn* - Requiem per una contadina del cuore

Eccomi di nuovo qui, a scrivere in questo blog per l'ultima volta...
non so neanche da dove iniziare…
Innanzitutto chiedo scusa per la mia lunga e apparentemente immotivata assenza, sono stata assente dal lavoro per una decina di giorni circa e, al mio rientro, il lavoro che mi attendeva era davvero tanto, trovo quindi solo oggi, dopo una settimana dal mio rientro, il tempo per poter scrivere un po' e raccontarvi finalmente cosa mi è successo...

Come avrete già letto nei miei post precedenti, era da un mese e mezzo che stavo davvero male, psicologicamente parlando: non ero più felice, avevo perso la voglia di vivere...e dopo averci a lungo riflettuto e aver a lungo ignorato i messaggi che il mio inconscio mi mandava, dopo essere stata davvero male, ho capito che questo mio malessere era causato non solo da tutti questi fatti negativi che hanno colpito i nostri più cari amici nelle ultime settimane, ma dalla situazione e dalla quotidianità che giorno dopo giorno stavo vivendo con Gabri.

Mammafelice dice che per essere felici ci vuole coraggio e io credo di aver fatto la scelta più coraggiosa della mia vita: per salvaguardare me stessa, la mia felicità, il mio benessere psicofisico ho lasciato il Mio Contadino del Cuore, la Disegnatrice di Stoffe e la Bucolica Casa Campestre in cui abbiamo vissuto insieme per tre anni.

E' stato dolorisissimo e ci sono giornate sì e altre un po' meno, ma le crisi d'ansia sono passate, mi sento il cuore molto più leggero e mi senbra di essere tornata a vivere...
La sera ogni tanto mi prendo la malinconia, ma riesco a padroneggiarla…



La Bucolica Casa Campestre

Ora sono dai miei, che sono stati (e continuano ad essere) carinissimi, nella cameretta rosa col letto da principessa della mia infanzia. Con me c'è la Bìa, ovviamente, che non smette di strappare sorrisi a tutti i componenti della mia famiglia... Ma questa è una sistemazione provvisoria: sto già cercando una casina per me e per la Bìa...

Credo proprio che chiuderò questo blog che rappresente in modo troppo palese una realtà (o forse un'illusione?) che non mi appartiene più, che non esiste più...
Forse ne aprirò presto un'altro, o forse no... stay tuned!

Ari

*Il titolo di questo post è una doppia citazione: a una canzone di Lorenzo Io Re Magio e tu stella cometa il verso in cui dice: "Contadino del cuore, la mia gioia mi costa sudore..."; la seconda a un bellissimo libro di Ramòn J. Sender "Requiem por un campesino español"

lunedì 4 aprile 2011

Della riconoscienza

Chiedo scusa per la latitanza di questi giorni... Purtroppo una nostra carissima amica ha avuto un grave lutto in famiglia: una doppia tragedia ha irrimediabilmente colpito e segnato lei e i suoi genitori. Questi terribili ultimi giorni, io, il mio Ulisse e i nostri amici li abbiamo trascorsi cercando di farle sentire il nostro affetto, la nostra amicizia e il nostro sostegno... Ed in questi terribili giorni, seduta a tavola nel giardino della Disegnatrice di Stoffe insieme alla mia famiglia, ancora una volta mi sono ritrovata a constatare quanto sono fortunata e quanto sono riconoscente per tutto quello che ho e che mi è stato donato... nonostante l'acquisita consapevolezza che da un momento all'altro tutto possa scomparire... Buona settimana a tutte voi che passate di qua, e che sia colma di speranza e di sorrisi!

venerdì 7 gennaio 2011

This moment

{this moment} - "A new semi-regular Friday ritual I've been thinking about. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember. "

martedì 23 novembre 2010

Ulisse è tornato!

Il fine settimana appena trascorso è stato il primo week end che finalmente ho potuto vivere godendomi la compagnia del mio Ulisse, tornato dopo un lungo viaggio che l'ha tenuto lontano da me per i preparativi della presentazione per l'ammissione al terzo anno di dottorato (sembra uno sciogli lingua!). Presentazione che è andata benissimo e che è stata valutata con il massimo dei voti. ^_^
E durante questo week end siamo finalmente riusciti a ritrovarci con i nostri amici, che non vedevamo da circa tre settimane, sia venerdì sera, al pub dove abitualmente ci ritroviamo, sia la domenica pomeriggio, approfittando di una giornata grigia e bigia per rivedere (o, per alcuni dei nostri amici, vedere per la prima volta) uno dei miei film di animazione preferiti :"UP", che è in grado di commuovermi ma anche di farmi ridere fino alle lacrime...

Sabato pomeiggio invece siamo andati a visitare, insieme ai miei genitori e alla mamma e alla zia di Chiarina, la mostra su Salvador Dalì: "Il sogno si avvicina". A chi, in questi giorni mi ha chiesto se l'ho trovata interessante e se ne vale la pena, ho risposto che sì, ne vale la pena, anche se dopo aver visto il teatro-museo a Figueras, grazie al quale ho scoperto il personaggio di Dalì, vedere questa mostra composta da solo una trentina di quadri è un po' riduttivo... tuttavia devo dire che gli organizzatori della mostra hanno saputo ovviare al problema della scarsa (a mio avviso) quantità di materiale (considerato il costo del biglietto) integrandolo con la presenza di vari totem sparsi all'interno della mostra con schermi che proiettavano diversi filmati sulla vita del pittore catalano.

Siamo rimasti invece molto delusi dall'organizzazione: pur avendo prenotato e acquistato i biglietti più di un mese fa, pagandoli per questo due euro in più del prezzo al pubblico, abbiamo atteso in coda un'ora sotto l'incessante pioggia che ci ha accompagnati per tutto il week end...
Chiedendo spiegazioni allo staff del Palazzo Reale ci hanno risposto che non si aspettavano una tale affluenza di gente... come se la mostra avesse aperto ieri...
Tuttavia, il cortometraggio di animazione, nato dalla collaborazione di Dalì con Walt Disney, e proiettato al termine della mostra, è talmente bello che non riuscivo a smettere di guardarlo e ad allontanarmi per procedere verso l'uscita. E credo che la visione di quel capolavoro sia valsa l'ora di coda al freddo sotto la pioggia.

Mentre la domenica mattina il Mio Contadino del Cuore ed io abbiamo preparato di nuovo il pane, ma questa volta utilizzando una ricetta più sfiziosa e golosa: abbiamo preparato una sorta di panettone salato con cubetti di pancetta... era buonissimo!!!

"Era" perchè, pur avendone preparato una pagnotta da un kg, un po' l'abbiamo fatta assaggiare ai nostri amici, un po' al mio Contadino del Cuore è piaciuta talmente tanto che non riusciva a smettere di mangiarla, e così, fetta dopo fetta, ieri sera è finita!

Domenica festeggeremo il compleanno della mia sorellina che ha compiuto ieri 26 anni (auguri Lavi!!!) ed essendo intollerante al lattosio, io e Gabri vorremmo provare a prepararle il panettone, ovviamente senza latte e senza burro! Chissà come verrà...
E voi, che avete fatto questo fine settimana?

lunedì 8 novembre 2010

La macchina del tempo

Il fine settimana appena trascorso è stato particolarmente frenetico, triste, malinconico... ma anche dolce e spumeggiante!

Frenetico perchè in questi due giorni sono riuscita a portare a termine il lungo elenco di cose da fare che mi ero preventivamente annotata nella mia to-do-list. Un sacco di cose noiose come pulire casa, o fare ordine negli armadi, ma anche tante piccole cose gratificanti come cucinare un delicato risottino zucca e zola per il mio Contadino del Cuore e la Disegnatrice di Stoffe,

o riuscire ad appendere un paio di piccoli quadretti che pazientemente attendevano da mesi di trovare un piccolo angolino nella Bucolica Casa Campestre

o ancora acquistare una delicata viola del pensiero da regalare alla mia sorellina, o preparare qualche caco in un sacchetto da regalare ad amici e colleghe

Triste, perchè il mio Ulisse è di nuovo partito per uno dei suoi viaggi: il 15 di novembre deve esporre una presentazione riguardo il lavoro svolto in questo secondo anno di dottorato, presentazione che servirà per la valutazione in base alla quale saprà se è stato ammesso a frequentare il terzo ed ultimo anno di dottorato. Quindi dalla settimana scorsa, sino a lunedì prossimo io praticamente non lo vedrò, abbiamo giusto quel quarto d'ora in cui ingurgita la sua cena per chiaccherare della giornata appena trascorsa, dopo di chè lui si chiude nel suo studio sino a notte fonda. Mi manca davvero tanto...

Malinconico, perché una delle cose che mi ero prefissa di fare questo week end era riordinare gli armadi e aprire una serie di scatole che avevo in fondo ad uno degli armadi, scatole contenenti libri, quaderni, oggetti e ricordi che avevano inscatolato i miei, svuotando la mia cameretta, quando sono andata a vivere con il Mio Contadino del Cuore. I miei non lo sanno ma, quando quel giorno di fine estate di due anni fa hanno depositato sul tavolo del soggiorno tutte quelle scatole, portandomi tutto quello che di mio rimaneva nella mia vecchia casa, in quella che per 28 anni era stata la mia cameretta, senza interpellarmi o che io glielo avessi chiesto, mi hanno fatto sentire sfrattata, rifiutata, non più voluta... so che non è così, però quel giorno è così che mi sono sentita...
Per cui, quando si era trattato di metterle via, l'avevo fatto senza valutare cosa andava eliminato, e cosa effettivamente valeva la pena di conservare... mi sembrava che la mia infanzia e la mia adolescenza stessero tutte lì, in quelle quattro scatole e non me ne sarei separata per nulla al mondo...

Ora, in questi due anni sono cresciuta davvero tanto, ho percorso un cammino davvero duro e faticoso che mi ha portata adesso qui dove sono ora, e di questo stato, di questo luogo, e di questo essere ne sono molto orgogliosa... e quindi ho deciso che ero finalmente pronta a riaprire quelle scatole: avevo assolutamente bisogno di spazio, le scatole delle scarpe e degli stivali ormai invadevano la mia stanza, per cui era imprescindibile effettuare una scelta, fare una cernita di ciò che andava conservato e ciò che andava tenuto.

Riaprendo quelle scatole è stato come avere una macchina del tempo che mi ha riportato via via in dietro negli anni. Ho ritrovato l'ultimo regalino ricevuto da mio nonno prima che morisse 14 anni fa. Ho ritrovato le lettere di quella che per anni è stata la mia migliore amica e adesso amica non lo è più, e il perché non lo saprei nemmeno spiegare, e mi manca tanto, e spesso gliel'ho scritto e detto, ma niente... Ho ritrovato bigliettini d'amore e pensierino del mio primo vero fidanzato, il primo ragazzo per il quale "descubrì lo que es amar", il primo ragazzo di cui sono stata follemente innamorata, che ho amato alla follia e per il quale ho davvero sfidato il mondo intero, il mio mondo... dopo quasi un anno che stavamo insieme ha scoperto di avere una grave malattia, e io gli sono stata vicina, facendo avanti e indietro all'ospedale, finché lui me l'ha permesso... Ho ritrovato un bigliettino del Piccolo Principe da parte di mia cugina Rafina che non c'è più, in cui mi ringraziava della bellissima settimana trascorsa insieme a Barcellona... e allora lì ho pianto...

E poi ho ritrovato tanti bigliettini e lettere e pensierini di persone che sono ancora totalmente e fortemente presenti nella mia vita: bigliettini della mia sorellina, delle mie amiche, le prime frasi d'amore scritte dal mio Contadino del Cuore, e allora ho sorriso per la tenerezza!

Ho ritrovato libri e quaderni accumulati nei 5 anni di studi universitari, la tesi nei suoi vari formati e l'attestato di laurea. Tutto questo, insieme ai ricordi da cui non mi sarei mai separata, l'ho amorevolmente riposto in un grosso scatolone accuratamente imballato e ora appoggiato su una delle mensole in garage. Mentre tante altre cose, come pupazzetti, astuccini rosa luccicanti e pelosini, piccoli diari a forma di cuore, praticamente mai usati se non intatti, li ho portati ai miei, mia madre li distribuirà tra le bimbe che ha in trattamento (fa la fisioterapista nel reparto di neuropsichiatria infantile presso la ASL del paese in cui sono cresciuta).

Dolce e spumeggiante perchè ieri sera abbiamo festeggiato il compleanno del mio cuginino preferito e del suo papà, ovvero mio zio, il fratello di mia mamma, ed io ero lì, purtroppo senza il mio Ulisse, a gioire con loro e ad osservare con sguardo innamorato la mia famiglia, per quanto strana, "allargata" e stortignaccola sia!

E voi?
Com'è stato il vostro fine settimana?

mercoledì 27 ottobre 2010

Dell'essere grata

Ho appena terminato di leggere un post scritto da Daniela che mi ha molto colpito, un post in cui parla di ospitalità e gratitudine e in cui ci invita a condividere per cosa siamo grate in questi giorni.
Io ho tante cose, in questo periodo, di cui essere grata. Ma come ho scritto già a Daniela nel mio commento al suo post, ciò di cui mi sento più grata questa settimana è l'avere una sorella, è avere mia sorella, ed il fatto di essere riuscite insieme, con calma, pazienza e devozione, a ricostruire e ricucire insieme il nostro rapporto, inutilmente ed ingiustamente minato negli ultimi anni da gelosia, invidia e caratteri affini nell'ostinazione e cocciutaggine eppure apparentemente così diversi per altri aspetti e punti di vista.
Soffrivo molto per questo rapporto con la mia sorellina che non era per nulla come volevo che fosse. Le mie colleghe, con le quali a volte condividevo questa mia sofferenza, mi avevano tranquillizzata dicendo che si trattava solo di dare tempo al tempo e permettere ad entrambe di crescere e far maturare i frutti dell'accoglienza e delle comprensione. Io non sempre riuscivo e crederci. Ora se che avevano ragione.
Per cui, come recitano le parole di una delle nostre canzoni preferite, ringrazio mamma e papà per avermi fatto questo dono (sebbene quando ero piccola e lei era una neonata paffutella non la vedevo proprio così!) perché comunque vada mia sorella ci sarà.

venerdì 24 settembre 2010

This moment

{this moment}

{this moment} - "A new semi-regular Friday ritual I've been thinking about. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember. "



... Adoro trascorrere del tempo col mio "cuginino" pelle-di-pesca!

mercoledì 22 settembre 2010

Pizza!!!

Domenica pomeriggio il mio Ulisse è partito per un viaggio di lavoro e così domenica sera, per scacciare la malinconia, ho raggiunto i miei per cenare con loro. Ho portato con me 750 g di pasta di pane, due bottiglie di passata di pomodoro e 4 mozzarelle da 150 g l'una e arrivata da loro ho indossato il grembiule e ho preparato la pizza!


La Pili (la mia mamma) mi ha dato una mano. Abbiamo preparato 3 teglie (eravamo in tutto in 5 a mangiare la pizza: io, mia mamma, mio papà, mia nonna e il mio cuginetto Matteo che pochi giorni fa ha iniziato a frequentare la prima elementare proprio nella scuola dove andavamo io e mia sorella).



Il mio cuginetto mi ha richiesto espressamente che preparassi una teglia con olive e wurstel solo per lui... siccome nessuno della nostra famiglia ama i wurstel, alla fine gliene ho preparata metà teglia, fortunatamente, dato che alla fine lui ne ha mangiata solo metà della metà.. praticamente un quarto!

Come vi sembra? Era buonissima!!!


Vi lascio con una foto scattata alla orchidea nana che fa bella mostra di sulla penisola della cucina della Pili, ricevuta in regalo da Nadia, la mamma di Chiarina.


Non è meravigliosa?

martedì 14 settembre 2010

Tanti auguri!

Ieri era il compleanno della Disegnatrice di Stoffe!
Abbiamo deciso di festeggiarla domenica preparandole un pranzetto coi fiocchi. Di solito è lei che cucina il pranzo domenicale, unico pasto della settimana che io e il mio contadino del cuore condividiamo con lei. La domenica ci invita a pranzo e cucina, a seconda della stagione, vitel tonnato, lasagne, brasato con la polenta, spezzatini con le patate... io a volte le do una mano, a seconda di quello che cucina, ci dividiamo i compiti. Ma domenica era la sua festa e così ho deciso di preparare tutto io, a casa nostra, domenica era nostra ospite!

E sapendo che è golosa di pizzoccheri, glieli ho preparati! Con una piccola variante della ricetta originale: il mio Contadino del Cuore non ama coste, verze, bietole o simili, così le ho sostituite con un 3 etti abbondanti di cornetti (alias fagiolini)....
Vi lascio velocemente la mia ricetta light e semplificata con gli ingredienti per 5 persone:
Ho fatto bollire in una grossa pentola 4 patate di media grandezza tagliate a dadini per circa 20 minuti, a cui ho aggiunto i cornetti (i miei erano surgelati, così li ho fatti bollire solo per 5-6 minuti) ed infine la pasta (i miei erano purtroppo pizzoccheri secchi, e non freschi, richiedevano quindi 7 minuti di cottura ed erano una scatola da mezzo kilo). Una volta raggiunto il punto di cottura, ho scolato il tutto e l'ho versato poco alla volta in una marmitta formando uno strato di pizzoccheri, uno strato di formaggio bitto che avevo già tagliato a quadrettini (150 grammi di formaggio sono sufficienti) uno strato di grana grattuggiato e uno strato di intingolo preparato facendo soffriggere alcune foglie di salvia e uno spicchio di aglio (che ho tolto prima di versare il sughetto) in tre cucchiai di olio di oliva e un pezzetto di burro largo all'incirca un dito. Ho aggiunto successivamente un altro strato di pizzoccheri, bitto, grana, intingolo e così via fino ad aver terminato gli ingredienti. E poi la parte più difficile: ho mescolato e amalgamato il tutto, tentando di far sciogliere il più possibile i cubetti di formaggio e cercando di evitare di spargere gli ingredienti sull'intero piano di lavoro!

Sono venuti piuttosto bene: che ne dite?

E poi la torta! L'abbiamo scelta insieme ed era spettacolare: pan di spagna farcito con crema di cioccolato e circondato da granelli di cioccolato, la superficie era ricoperta da scaglie di cioccolato fondente, pirottine di cioccolato rovesciate e crema di cioccolato appoggiata con la sac a poche... buonissima!


E per finire, sapendo quanto la Disegnatrice di Stoffe ama i fiori e le piante (è lei che mi ha trasmesso la passione per la cura del mio Bucolico Giardino, è lei che mi ha insegnato tutto quello che so) ho organizzato una visita a questa fiera, che è piaciuta proprio tanto ad entrambe (peccato i prezzi un po' altini).


Girovagando per la fiera abbiamo incontrato i miei genitori, acquistato dei bulbi, fatto annoiare a morte il mio povero Contadino del Cuore che fremeva per tornare sui libri, e vissuto l'indimenticabile emozione di vedere piuttosto da vicino un bellissimo gufo reale dal piumaggio particolarmente lungo e folto. Era meraviglioso! La prima cosa che ho pensato quando lo visto è stato: Io lo voglio abbracciare! Era così dolce... Ho guardato il mio Ulisse e portandomi le mani al viso, con gli occhi a forma di cuore, gli ho detto: "Io lo voglio portare a casa!" Non ho mai visto niente di così silenziose eppure così maestoso e imponente!
Purtroppo non ho foto da mostrarvi che documentino il sorprendente incontro, avevo paura di disturbare la preziosa quiete del gufo scattandogli delle foto!
Vi lascio con una foto scattata a queste meravigliose dalie...

martedì 31 agosto 2010

Turchese e smeraldo

No, non sono le pietre scelte per confezionare i miei ultimi orecchini (anche se effettivamente, mi avete dato un'ottima idea!) ma i due colori che per alcuni giorni hanno riempito i miei occhi: l'azzurro turchese del cielo terso e il verde smeraldo intenso della valle coperta di prati e conifere che contornavano il paesotto valtellinese in cui la mia famiglia da più di trent'anni ama trascorrere le vacanze.
Da martedì 17 a venerdì 20 agosto ho raggiunto mia nonna i miei genitori e il mio cuginetto cinquenne ad Aprica. Il mio Contadino del Cuore non è potuto venire con me: degli impegni di lavoro lo hanno trattenuto a Milano. E così sono tornata un po' bambina, di nuovo in vacanza in montagna con mia nonna, mamma e papà e un cuginetto simpatico, intelligente, chiaccherino e che per 4 giorni è diventato la mia ombra!
Durante queste giornate montane ho riposato, fatte lunghe passeggiate tra pini centenari e ruscelli, riabbraciato vecchi amici, sono stata coccolata dalla mia nonna, ho trascorso un pomeriggio con la Mami, la sua famiglia e la sua meravigliosa frugolina, ho cucinato un sacco di piattini sfiziosi con mia mamma e mia nonna: tre generazioni che armeggiano in cucina... peccato non abbia scattato una foto! Ho riempito il cuore di ricordi sereni e soavi e colmato la mia anima di preziosi profumi: quello delle mele appena colte, quello del bucato steso ad asciugare al sole, quello dei pizzoccheri della mia Nonnangela, per me i più buoni che ci siano! quello dell'era tagliata e fasciata nei covoni, e quello del miele e delle gemme di pino...
Vi lascio con qualche scatto aprichese...


martedì 13 luglio 2010

Rosso corallo

I miei sono appena tornati da una paradisiaca vacanza di due settimane in Sardegna. E da questa generosa terra che, sia io che la mia famiglia, abbiamo nel cuore, mi hanno portato questo bellissimo e delicato "conjunto" (braccialetto + collana) in corallo che profuma di mirto, ginepro ed elicrisio, porta con sè il calore del sole sardo e sa d'estate!


lunedì 12 luglio 2010

Volver...

Volver... Tornare... credo sia la parola che meglio rappresenti questo fine settimana.

Volver... Tornare...
E' tornata Chiarina qualche giorno fa dalla Nuova Zelanda e finalmente sabato, dopo circa 5 mesi, ho avuto l'opportunità di rivedere, riabbracciare e riascoltare la voce e le risate di queste filosofa-neozelandese-in-prestito che è sfuggente como la spuma del mare e ha dentro di l'oro dei campi di grano (ma non riesce a rendersene conto)... se tutto va bene riusciremo a salutarci, incrociandoci di sfuggita al ritorno dalla nostra P.V.B., e poi trascorrerà un anno prima che possa vederla di nuovo: il biglietto per la Nuova Zelanda è carissimo (circa 1000 euro a tratta) per cui non riesce a tornare più di una volta all'anno... se penso che il dottorato dura tre anni e lei è a metà del primo, il cielo del mio cuore si gonfia di nere nuvole di tristezza...

Volver... Tornare...
Sabato sera sono tornati i miei dalla Sardegna , dove hanno trascorso due settimane bianche e azzurre, bianche come la sabbia delle indimenticabili spiagge sarde e azzurre come il mare e il cielo della Costa Smeralda... Ieri sera abbiamo quindi deciso di riunirci tutti (sorella e quasi-cognato compresi!) nel bellissimo giardino della Disegnatrice di Stoffe e rendere meno aspro il rientro ai reduci vacanzieri organizzando una grigliata. Nonostante le iettature di noi-sappiamo-chi, siamo riusciti a terminare la cena giusto un attimo prima che si scatenasse un violentissimo temporale che mi ha rovesciato e rotto il mio vaso di basilico e spezzato un ramo piuttosto grosso del caco del mio giardino. Nonostante la tempesta di notevole portata, oggi fa più caldo che mai...

Volver... Tornare...
Tra un ritorno e l'altro anche il mio Ulisse ha deciso di tornare, non ad Itaca, dove è approdato da ormai un mesetto circa, ma al suo vero amore culinario: la cucina giapponese! Sabato sera ha infatti cucinato, per la delizia del palato di entrambi, del delicatissimo sushi di salmone e una freschissima insalata di mare con polpo, gamberi e salmone e quella salsina agrodolce a base di salsa di soia, miele, aceto di riso e sesamo che utilizzano loro per condire le insalate...




Volver... tornare...
E oggi, tristemente accomunati dallo stesso destino, siamo tutti rientrati al lavoro... :(

lunedì 21 giugno 2010

Grazie al cielo!

Lo scorso venerdì è stata una meravigliosa giornata di sole (niente di più anelato dopo 5 giorni di freddo, umido e pioggia!) portatrice di una bellissima notizia in campo lavorativo. Purtroppo il venerdì in questione è stato seguito da un fine settimana velato di tristezza, in cui nemmeno un raggio di sole ci ha fatto visita per strapparci un sorriso, piuttosto, come a rispecchiare il mio umore, pioggia e vento, umido e freddo ci hanno fatto compagnia per tutto il week end, oscurando queste due giornate.
Ma grazie al cielo accanto a me c'è il mio Ulisse.
Grazie al cielo sabato sera ho avuto intorno a me tutta la mia famiglia per festeggiare il compleanno di mia mamma.
Grazie al cielo ieri ho trascorso il pomeriggio (guardando la partita) e la serata (pizza in taverna!)con i miei amici.
Grazie al cielo, girovagando per casa, nelle mie mille faccende affaccendata, di tanto in tanto mi imbattevo in questo piccolo esserino sempre in grado di donarmi una gioia grande...


Grazie al cielo ogni volta che mi affacciavo in cucina mi trovavo davanti questo plendido bouquet di ortensie portato in dono dalla mia Nonnangela...

Sta notte ho dormito malissimo, ma grazie al cielo sembra stia uscendo il sole!

venerdì 7 maggio 2010

Mother's day

Domenica sarà la festa della Mamma. Quindi, auguri a tutte le mamme!

In particolare auguri ad una mamma che madre lo è da 30 anni (la mia Pili!)...

...E ad una Mami che madre lo sta per diventare (la mia compagna di banco n.1, la Raffa!)!

Buona festa della mamma!

lunedì 3 maggio 2010

Ottantadue!

Un post veloce veloce per dirvi che oggi mia nonna, la mia nonnangela, la Nonna che mi ha cresciuto, la Nonna che mi preparava le pappe e un sacco di mangiarini super buoni, la Nonna che mi consolava quando correvo su per le scale e irrompevo nel suo appartamento in lacrime dopo aver litigato con i miei o con mia sorella, la Nonna per cui cominciavo a piangere una settimana prima che partisse per un viaggio o che io andassi in ferie con i miei, la nonna che chiamo tutte le sere quando esco dal lavoro per chiederle come sta e ciaccolare un po', La Mia Nonna oggi compie ottantadue anni!


Tanti auguri Nonnangela!

venerdì 30 aprile 2010

Riflessioni di una piccola donna ormai trentenne

Eccomi di nuovo qui! Non scrivo dal giorno del mio compleanno...
La causa di questa breve assenza non è dovuta al mio totale impegno e devozione per i goliardici festeggiamenti per il mio trentesimo compleanno ( sebbene i preparativi fervono!). Mi sono semplicemente presa del tempo per riflettere. Il compimento dei miei trent'anni è stato per me epifanico.
Alcune fatti che ho appreso il giorno del mio compleanno mi hanno portato a soffermarmi a pensare su quanto io sia fortunata.
Se guardo indietro e penso alla mia vita, penso a questi miei primi trent'anni, posso sentire chiaramente l'amore che ho ricevuto e quello che ho donato.
Penso alla fortuna che ho avuto ad essere cresciuta da tre fantastici nonni (i genitori di mia mamma e la sua nonna, quindi mia bisnonna) due dei quali purtroppo non ci sono più. Penso al bellissimo rapporto che ho con mia Nonnangela. Penso ai miei genitori e a quello che loro hanno fatto per me. Penso al regalo grande che mi hanno fatto mettendo al mondo mia sorella. Penso a mio zio Paolo e alla sua famiglia allargata. Penso al mio Ulisse, all'amore che ci lega, penso alla complicità che si è creata con la Disegnatrice di Stoffe... siamo una bellissima famiglia, per il momento (e lo dico toccando ferro!) stiamo tutti bene... ci amiamo, ci sosteniamo, ci appoggiamo e ci difendiamo... e credo che non esiste cosa più bella, più grande e più importante!
Aver raggiunto questa consapevolezza il giorno del mio compleanno credo sia stato il regalo più bello che potessi ricevere!

"I sing because I'm happy
and I sing because I'm free
His eye is on the sparrow
and I now He watches over me"

Vi lascio con alcune foto dei miei Iris. I bulbi mi sono stati regalati quest'autunno dalla Disegnatrice di Stoffe. Ogni volta che mi affaccio dalla porta di casa e li vedo ondeggiare in giardino mi strappano un sorriso!

giovedì 1 aprile 2010

Aprile ogni goccia un barile

Durante questi giorni di tempo pazzerello in cui si alternano occhiate di sole circondate da cielo turchese e limpidissimo e nubi nere e minacciose da cui si riversano improvvisamente secchiate di acqua accompagnate da fulmini e saette che sarebbero in grado di scoraggiare anche il più convinto ottimista, io proseguo nella mia campagna a favore della diffusione delle PSD - Portatrici Sane Di fiori, dando io per prima il buon esempio! e così, dopo la mia floreale mise in lilla della settimana scorsa, ecco quella in rosso di questa settimana:

La sciarpina in lino, che da rosso intenso sfuma verso il bordeaux fino ad arrivare al nero, è un dono ricevuto 5 anni or sono (ahimè!) in occasione della mia festa di laurea; un oggetto a cui sono legatissima.

La spilla ha più o meno gli stessi anni. E' in seta pura e l'ho acquistata ad uno stand indiano all'Artigiano in fiera (manifestazione fieristica di artigianato internazionale che si tiene qui a Milano ogni anno in occasione della festività dell'Immacolata).

E voi, avete dei fiori da indossare? Vi piace indossarli? Se si, scattatevi una foto mentre portate il vostro fiore e inviatemela nella mail che trovate nel mio profilo! Ho pensato che sarebbe carino preparare un post con le vostro foto fiorellose per incoraggiare questa timida e ritrosa primavera...
Da domani sarò in ferie, rientrerò al lavoro martedì. Approfitterò di questi giorni di festa per trascorrere un po' di tempo con il mio Ulisse e la mia famiglia. Noi non siamo molto praticanti per cui la festività di Pasqua rappresenta per noi soprattutto una festa per celebrare l'arrivo della primavera, un occasione per ritrovarsi e trascorrere insieme, con serenità e lentezza, una giornata in cui gustare convivialmente dell'ottimo cibo che sappia di prati in fiore e alberi fioriti.
Ci riuniremo a casa nostra, nella nostra sala da pranzo, e purtroppo quest'anno saremo solo in sei (i miei zii e cuginetti sono a Genova per festeggiare con la famiglia della Patty, mentre mia sorella e Ricky sono in montagna dalla famiglia di lui).
Questo sarà il nostro menù:

L'allestimento della tavola sarà curatissimo, ma non posso anticiparvi nulla, o rovinerò la sorpresa a quegli assidui lettori che saranno miei ospiti domenica... Ma vi prometto che (come sempre) immortalerò tutto con la mia Nanà e martedì posterò le foto!

E voi, come trascorrerete queste feste?

P.S. Buona Pasqua!