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martedì 16 novembre 2010

Una cena tirolese

Questo fine settimana, con il mio Ulisse definitivamente partito per il suo lungo viaggio verso il giorno della presentazione per accedere al terzo anno di dottorato, approfittando del fatto che il sabato sera non saremmo usciti, ho colto l'occasione per preparare, al mio Contadino del Cuore, una cena tirolese.
Ho preparato gli spätzle verdi alle erbette conditi con i cubetti di pancetta che ho fatto soffriggere in un po' d'olio
a cui ho aggiunto della panna da cucina fresca.

Hanno un bell'aspetto, non trovate?
E prima di cena ho avuto il tempo di preparare, per la prima volta in vita mia, la torta sacher...

In una versione un po' semplificata: ho preparato una normalissima torta al cioccolato, con la mia solita ricetta light (ossia priva di burro, mi rendo conto che parlando di una sacher è un ossimoro, ma vi posso assicurare che il risultato era davvero ottimo!),

una volta raffreddata, l'ho tagliata traversalmente a metà e l'ho farcita con un velo di marmellata (ci andrebbe quella all'albicocca, ma io avevo solo quella di fragole...). Poi ho fatto sciogliere 3 hg di cioccolato in due dl di acqua, e qui ho commesso un errore: nella ricetta non era specificato ma i 3 hg di cioccolato andavano sciolti a bagnomaria nei 3 dl di acqua, invece io li ho uniti nello stesso tegame... O_O


La glassa quindi purtroppo è risultata troppo liquida oltre che in una quantità eccessiva.. ma non mi sono fatta scoraggiare: la glassa liquida ha ammorbidito l'impasto, che spesso nella sacher risulta essere un po' troppo secco, e comunque, mettandola a raffreddare sul tavolino del balcone si è comunque solidificata. La quantità avanzata invece l'ho versata in una coppetta e riposta in frigorifer, ottenendo un gustosissimo budino che è stata la mia salvezza ieri sera quando, in seguito ad un piccolo intervento dentistico non ero in grado di mangiare nulla di solido :)


Mentre domenica, data la pioggia battente, ho approfittato per riposare un po' facendo un sacco di cosine che mi rilassano e mi danno un sacco di soddisfazioni:

ho preparato il pane, ed è venuto benissimo!

Ho utilizzato un nuovo programma e, diversamente da quanto indicato dal ricettario, non ho utilizzato il latte, ma solo acqua, e devo dire che l'impasto e il sapore del pane ci hanno guadagnato! Il mio Ulisse era talmente entusiasta del lavoro della sua Contadina del Cuore che prima di cena aveva già fatto sparire quasi metà della pagnotta appena sfornata!
E poi, non ci crederete ma ho ripreso a lavorare a maglia, a lavorare alla mia tela di Penelope!Purtroppo non ho prove fotografiche che provino l'avanzamento dei lavori, ma presto provvederò a sopperire a questa mancanza!
Nel frattempo vi lascio con una foto del mio piccolo gateau di patate, colta in un momento di noia e nervosismo: voleva uscire in giardino ma fuori diluviava!!!
E voi? Come avete trascorso il vostro fine settimana?
Pisi

lunedì 25 gennaio 2010

Diritto e rovescio

Dato che, per motivi di lavoro (dove è richiesto un abbigliamento formale), sono costretta a indossare capi di colore scuro, quasi sempre nero, e che quindi di conseguenza indosso sempre stivali neri, borsa nera, piumino nero, guanti.. indovinate un po'? esatto: neri!!! e sciarpa "stranamente" nera... l'altro giorno, guardandomi nella vetrina di un negozio ho notato con quanta facilità potessi essere scambiata per una vedova sarda... per cui ho deciso che era arrivato il momento di aggiungere un tocco di colore alla mia figura tramite una bella sciarpina di lana fatta ai ferri!
Così settimana scorsa sono andata in un negozio a 10 minuti dal mio ufficio che è un vero e proprio paradiso della lana. E' molto grande e ci sono gomitoli di lana di ogni tipo e colore.
Dopo essermi persa nei vari scaffali e aver sostato un quarto d'ora davanti a due tipi di lana diverse, entrambe molto particolari, indecisa tra le due, alla fine ho optato per un tipo di lana merinos color zucca con un filino di lurex dorato.

Per me, che sono amante delle cose semplici, lisce e a tinta unita, è un vero e proprio salto nel vuoto!La lana è da lavorare con i ferri del 6 per ottenere un punto molto morbido.

Questo fine settimana ho iniziato a sferruzzare seguendo i consigli della mia vicino di banco Raffa e della mia Nonnangela.
Lavorando la maglia con un punto diritto e uno rovescio si crea una specie di maglia a treccioline che dovrebbe evitare l'arrotolamento della sciarpa (speriamo!), cosa abbastanza comune nelle sciarpe fatte a mano.

Che ve ne pare?

La strada è ancora lunga.. ce la farò entro la fine dell'inverno?