Visualizzazione post con etichetta sacro furore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sacro furore. Mostra tutti i post

mercoledì 2 marzo 2011

Di un uggiosa domenica invernale - parte seconda

Sempre domenica pomeriggio, poco prima di attaccare i sacconi colmi di stoffine, campioni e scampoli, mi sono accorta di aver terminato il mascara. Ero sicura di averne acquistato uno di scorta tempo fa, e di averlo riposto, ancora integro nella sua confezione, in uno dei tanti beauty sparsi per gli armadi.
E così ho cominciato a cercare. Ho tirato fuori tutti i beauty in mio possesso, li ho allineati sulla mia cassettiera e ho stilato un vero e proprio inventario del make up in mio possesso.
Ho trovato ombretti, ciprie e matite risalenti alla IV liceo; lucidalabbra acquistati, utilizzati una decina di volte e abbandonati nel taschino di uno di questi beauty; rossetti dai colori improponibili (bizzarro, considerando che ora non mi trucco mai le labbra e in passato l'ho fatto pochissime volte!); matite per occhi ancora sigillate, ma anche bellissimi ombretti che non ricordavo di avere.
E così, armata di coraggio, ho gettato in pattumiera tutto ciò che era vecchio, obsoleto e improponibile. Ho riposto in una scatola i trucchi che, invece, erano carini e quasi nuovi, o addirittura sigillati, ma che io non avrei mai usato, per mostrarli poi a mia mamma e mia sorella e regalarglieli se fossero stati di loro gradimento. Ed infine ho raccolto in una borsettina più comoda e capiente tutti quei trucchi che attualmente sto usando insieme a quelli che ho ritrovato con sorpresa e che avevo rimosso di avere o di aver acquistato.

In tutto ciò, il mascara, purtroppo, non l'ho ritrovato, per cui sarà uno dei prossimi acquisti che probabilmente comprerò qui. Tuttavia è come se in realtà avessi fatto un proficuo giro con shopping in una profumeria perché mi sono ritrovata con un sacco di prodotti in più!
E a voi, capita mai di acquistare prodotti, riporli in un armadio e dimenticarvi dell'acquisto?
E di conservarne altri per anni, nonostante non li utilizziate?

lunedì 28 febbraio 2011

Di un'uggiosa domenica invernale - parte prima

Io, che con le mani in mano proprio non ci so stare, ieri, un pigro e lento pomeriggio di una fredda e umida domenica di tardo inverno, non avendo voglia di starmene in panciolle sul divano ho deciso di dedicarmi ad un lavoro che avevo da tempo in sospeso.
L'anno scorso, più o meno in questo periodo, e quest'anno, circa due settimane fa, una nostra carissima amica che lavora presso uno studio di progettazione per interni e collabora con svariati e costosissimi laboratorio di tappezzeria, tessuti e tandaggi, mi ha regalato dei sacchettoni contenente scampoli e campioni di stoffe che erano destinati ad essere gettati con l'arrivo della nuova collezione.
Pur avendone già utilizzati alcuni, non avevo ancora avuto modo di tirarli fuori tutti, toglierli dai supporti su cui spesso sono montati, eliminare i pezzi troppo piccoli o quelli che prorprio non si potevano utilizzare (vuoi perchè non di mio gusto o troppo palesemente effetto "tenda"), suddividerli per materiale (cotone e simili - shantung e simili - lana/eco pelle) e riporli in modo ordinato in un borsone molto più piccolo.
E così, complice la mia nuova grande sfida e il tempo uggioso che non incitava certo ad uscire, ieri ce l'ho fatta e questo è il risulatato immortalato sul divano della mia crafting room:

Purtroppo la maggior parte dei tessuti sono scampoli che non possono essere utilizzati per confezionare un soprabito, una gonna, ma neppure una camicia...

però alcuni potrebbero trasformarsi in vezzose sciarpe primaverili, cangianti stole o caldi sciarponi invernali, come questo scampolo di maglia di lana... a me piace tantissimo!

Mentre altri invece sono della misura perfetta per foderare dei cuscini...

per il divano o per il dondolo in giardino...

Che ne dite?

mercoledì 1 settembre 2010

Il brutto anatroccolo

Dovete sapere che la Bucolica Casa Campestre non è sempre stata così bucolica come avrei voluto... In particolare...
C'era una volta una stanza che di bucolico non aveva proprio nulla, una stanza che era stata adibita a studio per il Mio Contadino del Cuore e che il Mio Contadino del Cuore, disordinato all'inverosimile come ogni scienziato pazza che si rispetti, aveva invaso con i suoi libri, i suoi quaderni, le sue scartoffie...


una stanza dove Pisi non aveva alcun potere decisionale, nè accesso con finalità di riordino o pulizia turbinante e devastatrice, una stanza di cui Pisi si vergognava profondamente...

una stanza che non voleva mostrare a chi giungeva in visita alla Bucolica Casa Campestre...

Poi un giorno, come per magia (anzi, credo proprio che di magia si tratti!) il Contadino del Cuore, colto anch'egli dal Sacro Furore, decise di ridare dignità a quella stanza, creando ordine laddove prima regnava il caos... concesse inoltre alla sua Contadina del Cuore di acquistare presso il negozio che più di tutti amava in assoluto (ovvero l'IKEA) qualche complemento di arredo per renderlo un po' più bellino e accogliente...

E così Pisi, dopo aver acquistato un soffice tappeto stile persiano, una cassettiera in betulla, cuscinoni e stoffe per cucire le federe, con l'aiuto della Fata Luisa (ovvero La Disegnatrice di Stoffe) e l'intenso lavoro di due pomeriggi, con un lungo ed estenuante incantesimo ha trasformato lo Studio da un brutto e spennacchiato anatroccolo qual era a uno splendente e orgoglioso cigno!

P.S. Vi assicuro che le foto non rendono giustizia... ma fidatevi del parere di un'intenditrice: la Bìa lo adora!!!

lunedì 17 maggio 2010

Oh cielo, il sole!

Il week end appena trascorso è stato proprio carino, almeno per me! Il mio Ulisse si è di nuovo imbarcato per uno dei suoi viaggi attraverso polimeri, nanoparticelle e microcircuiti, viaggio che lo riporterà ad Itaca (e quindi dalla sua Penelope) non prima di metà giugno... per cui, metabolizzata la notizia, ho cercato di distrarre e confondere la mia tristezza e malinconia perdendomi nel mio meraviglioso mondo!
E nel mio meraviglioso mondo ho incontrato Alice che, basita, vagava nel mio mondo che aveva confuso col suo Paese delle meraviglie (venerdì sera abbiamo visto il film burtoniano e devo dire che personalmente mi ha molto deluso... mi aspettavo molto di più... molta più "moltezza").
Sabato mattina, invece, un nano da giardino mi ha aiutato a scegliere la fontanella da collocare nel nostro Bucolico giardino

(con la zia del mio Ulisse e la Disegnatrice di Stoffe siamo andate a scegliere la fontanella che lo zio di Ulisse collocherà nel nostro giardino... ma quanto costano queste fontanelle?)
Nel pomeriggio la principessa Giselle di "Come d'Incanto" mi ha cucito due camicette ed una borsa con fiocco.. prometto che posterò presto e foto! (in compagnia di mia mamma ho usufruito della gift-card regalatami dalle mie colleghe in occasione del mio compleanno spendibile in una nota catena nordica di abbigliamento, con la quale ho acquistato due meravigliose camicette ed una borsa color avorio con fiocco).
Successivamente sono andata a trovare la mia nonnina nel bosco, la quale dal suo magico baule, gelosamente custodito in cantina, ha estratto un meraviglioso servizio per 6 commensali di calici da acqua e da vino e di flut in cristallo da regalare alla sua amata nipotina! (tutto vero, solo che il baule è in realtà un armadio! Mi sono dimenticata di fotografarli! Prometto che presto posterò le foto!)
Ed infine la sera, in compagnia di alcuni amici, superata la foresta di Sherwood, ci siamo trovati a Nottingham, dove Fra Tuck ci ha offerto dell'ottimo sidro. (sabato sera abbiamo visto il Robin Hood di Ridley Scott... meraviglioso..sebbene a mio parere con qualche falso storico.. Divina l'interpretazione di Russel Crowe e di Cate Blanchet)
Domenica mattina mi sono destata alle nove emozionatissima di vivere la prima giornata di sole e di azzurro dopo due settimana di umidità e pioggia!
La luce e l'aria tiepida e profumata mi hanno ricaricata di energia e, con l'aiuto della Bìa ho preparato della frutta cotta (io adoro la frutta cotta!) e un golosissimo salame di cioccolato!


Contemporaneamente sono riuscita a stendere al sole, con l'aiuto di uccellini e tortore, il bucato di due lavatrici che è asciugato in un batter d'occhio.
Nel pomeriggio, coordinati dalla disegnatrice di stoffe, io, la Bìa, alcuni amici topolini e alcune amiche lucertoline e talpine abbiamo:

* invasato i tageti dando un aspetto più colorato ed estivo al bucolico balcone

* trapiantato l'azalea in un vaso più grande. L'ho posizionata sotto al portico vicino alla porta d'entrata. Ora è moooolto più carina, non trovate?

* tagliato il prato e ripulito il giardino dalle erbacce.

A lavoro ultimato, seduti sul dondolo ad osservare il Bucolico Giardino sorseggiando una fresca acqua e menta, la soddisfazione provata era grandissima!
Lasciando il mio meraviglioso mondo, dopo aver salutato tutti i miei piccoli amici, mi sono avvicinata al gelsomino che separa il Bucolico Giardino dal terreno del condominio di fianco e sono rimasta piacevolmente sorpresa: il piccolo rampicante che fino a due settimane fa era esile, rado e delicato, ora è forte e rigolgioso, nonostante i forti temporali che ci hanno accompagnato per queste ultime due settimane. E allora ho capito una cosa: che anche in questo caso come in molti altri è vero che "lo que no mata engorda", che è uno dei miei "dichos" spagnoli preferiti, una delle frasi che ripeto più spesso e che si può tradurre col nostro "Ciò che non ti uccide ti fortifica"..


Vi lascio infine con una foto della mia aiuola odorosa: guardate come si è "rimpolpata"!
P.S. Le prime 4 foto di questo post ovviamente non sono state scattate con la mia Nanà (a differenza di tutte le altre foto presenti su questo blog) ma sono state prese dalla rete utilizzando il motore di ricerca Google.

lunedì 1 febbraio 2010

Che freddo che fa!!!

Buongiorno e buon lunedì (mi rendo conto che sia un ossimoro, ma che volete che vi dica, da qualche parte la settimana dovrà pur cominciare, no? no...)!

Come avete trascorso questo gelido week-end contrassegnato, oltre che dal freddo , anche dall'inutile (secondo la mia personalissima opinione!) blocco di tutte le auto, almeno per quanto riguarda la Lombardia?
Io sono stata posseduta, come dice la mia compagna di banco Raffa (http://aria-di-neve.blogspot.com/) dal Sacro Furore e sono riuscita a fare un sacco di cose, tra cui rendermi conto quanto può costare caro l'acquisto di un tegame in materiale antiaderente...ma com'è possibile che tutto costi così tanto?

Ho anche cucito a macchina ieri sera, ma per i risultati della mia crafting section dovrete aspettare che fotografi il frutto di una serata di ispirazione!

Venerdì sera quando sono scesa dal treno ho trovato una bellissima sorpresa: aveva cominciato a nevicare e dal cielo scendevano piccole stelline gelate... purtroppo (lo dico solo perchè era venerdì e il giorno dopo non dovevo andare a lavorare, altrimenti il commento sarebbe stato "per fortuna!") ne è scesa davvero poca, giusto una spolveratina che faceva assomigliare il paesaggio ad un enorme dolce spolverato di zucchero a velo!
La mattina già si era sciolta quasi tutta. Ecco com'era il mio giardino sabato mattina alle 10.00 circa:




Ed ora passo la parola alla Bìa che vuole darvi alcuni consigli su come affrontare e superare il freddo polare di questi giorni...

Miao! ecco come impavidamente affrontare il freddo di queste gelide serata invernali:

1.Dopo essere stati pastrugnati di coccole da chi più vi aggrada (io di solito vado dalla Ari. Si vede come non mi piacciono le sua coccole, eh?)

2.Successivamente cercato l'angolino più caldo e confortevole della casa, il vostro angolino preferito. Il mio, ad esempio, è il termosifone della sala, quello sotto la finestra e imbottito da più strati di coprisifone, così, oltre ad essere caldo è anche molto confortevole, caratteristica da non sottovalutare per la ricerca del vostro angolino. Inoltre da quella posizione posso tenere d'occhio i due Contadini del Cuore ma anche la tele, qualora mi andasse di vederla.

3. Quando, complici il bel caldino e la rassicurante atmosfera domestica, comincia a calarvi la palpebra, rilassatevi (qualora non lo foste già a sufficienza) e appoggiate il musino o sulle zampine anteriori o direttamente sull'imbottitura del sifone (come da figura), che è bella calda e soffice.

4. qualora avvertiate ancora un pò di freddino, magari proveniente da qualche spiffero che vi disturba, affondate il vostro bel musino collocandolo tra il termosifone e la parete, proprio come faccio io.Vedrete che in questo modo vi dimenticherete del freddo e vi sembrerà di stare su un'isola tropicale!


P.S.Ieri eri il "complearrivo" della Bìa: ovvero un anno fa, il 31 gennaio 2009, Il Mio Contadino del Cuore è andata a prenderla in un gattile per regalarmela come regalo di San Valentino. Quando è arrivata aveva già 5 mesi: è nata a settembre, dunque la data del compleanno e quella del suo complearrivo non coincidono. Ma io ho deciso che festeggeremo sempre il suo complearrivo, la data in cui è entrata a far parte della nostra vita e in cui la nostra famiglia ha iniziato ad ampliarsi.