Buon fine settimana, e che sia colmo di baci e di riposo!
venerdì 12 novembre 2010
This moment
giovedì 11 novembre 2010
Una stagione: l'Autunno
lunedì 8 novembre 2010
La macchina del tempo
Frenetico perchè in questi due giorni sono riuscita a portare a termine il lungo elenco di cose da fare che mi ero preventivamente annotata nella mia to-do-list. Un sacco di cose noiose come pulire casa, o fare ordine negli armadi, ma anche tante piccole cose gratificanti come cucinare un delicato risottino zucca e zola per il mio Contadino del Cuore e la Disegnatrice di Stoffe,
o riuscire ad appendere un paio di piccoli quadretti che pazientemente attendevano da mesi di trovare un piccolo angolino nella Bucolica Casa Campestre
o ancora acquistare una delicata viola del pensiero da regalare alla mia sorellina, o preparare qualche caco in un sacchetto da regalare ad amici e collegheTriste, perchè il mio Ulisse è di nuovo partito per uno dei suoi viaggi: il 15 di novembre deve esporre una presentazione riguardo il lavoro svolto in questo secondo anno di dottorato, presentazione che servirà per la valutazione in base alla quale saprà se è stato ammesso a frequentare il terzo ed ultimo anno di dottorato. Quindi dalla settimana scorsa, sino a lunedì prossimo io praticamente non lo vedrò, abbiamo giusto quel quarto d'ora in cui ingurgita la sua cena per chiaccherare della giornata appena trascorsa, dopo di chè lui si chiude nel suo studio sino a notte fonda. Mi manca davvero tanto...
Malinconico, perché una delle cose che mi ero prefissa di fare questo week end era riordinare gli armadi e aprire una serie di scatole che avevo in fondo ad uno degli armadi, scatole contenenti libri, quaderni, oggetti e ricordi che avevano inscatolato i miei, svuotando la mia cameretta, quando sono andata a vivere con il Mio Contadino del Cuore. I miei non lo sanno ma, quando quel giorno di fine estate di due anni fa hanno depositato sul tavolo del soggiorno tutte quelle scatole, portandomi tutto quello che di mio rimaneva nella mia vecchia casa, in quella che per 28 anni era stata la mia cameretta, senza interpellarmi o che io glielo avessi chiesto, mi hanno fatto sentire sfrattata, rifiutata, non più voluta... so che non è così, però quel giorno è così che mi sono sentita...
Per cui, quando si era trattato di metterle via, l'avevo fatto senza valutare cosa andava eliminato, e cosa effettivamente valeva la pena di conservare... mi sembrava che la mia infanzia e la mia adolescenza stessero tutte lì, in quelle quattro scatole e non me ne sarei separata per nulla al mondo... Ora, in questi due anni sono cresciuta davvero tanto, ho percorso un cammino davvero duro e faticoso che mi ha portata adesso qui dove sono ora, e di questo stato, di questo luogo, e di questo essere ne sono molto orgogliosa... e quindi ho deciso che ero finalmente pronta a riaprire quelle scatole: avevo assolutamente bisogno di spazio, le scatole delle scarpe e degli stivali ormai invadevano la mia stanza, per cui era imprescindibile effettuare una scelta, fare una cernita di ciò che andava conservato e ciò che andava tenuto.
Riaprendo quelle scatole è stato come avere una macchina del tempo che mi ha riportato via via in dietro negli anni. Ho ritrovato l'ultimo regalino ricevuto da mio nonno prima che morisse 14 anni fa. Ho ritrovato le lettere di quella che per anni è stata la mia migliore amica e adesso amica non lo è più, e il perché non lo saprei nemmeno spiegare, e mi manca tanto, e spesso gliel'ho scritto e detto, ma niente... Ho ritrovato bigliettini d'amore e pensierino del mio primo vero fidanzato, il primo ragazzo per il quale "descubrì lo que es amar", il primo ragazzo di cui sono stata follemente innamorata, che ho amato alla follia e per il quale ho davvero sfidato il mondo intero, il mio mondo... dopo quasi un anno che stavamo insieme ha scoperto di avere una grave malattia, e io gli sono stata vicina, facendo avanti e indietro all'ospedale, finché lui me l'ha permesso... Ho ritrovato un bigliettino del Piccolo Principe da parte di mia cugina Rafina che non c'è più, in cui mi ringraziava della bellissima settimana trascorsa insieme a Barcellona... e allora lì ho pianto...
E poi ho ritrovato tanti bigliettini e lettere e pensierini di persone che sono ancora totalmente e fortemente presenti nella mia vita: bigliettini della mia sorellina, delle mie amiche, le prime frasi d'amore scritte dal mio Contadino del Cuore, e allora ho sorriso per la tenerezza!
Ho ritrovato libri e quaderni accumulati nei 5 anni di studi universitari, la tesi nei suoi vari formati e l'attestato di laurea. Tutto questo, insieme ai ricordi da cui non mi sarei mai separata, l'ho amorevolmente riposto in un grosso scatolone accuratamente imballato e ora appoggiato su una delle mensole in garage. Mentre tante altre cose, come pupazzetti, astuccini rosa luccicanti e pelosini, piccoli diari a forma di cuore, praticamente mai usati se non intatti, li ho portati ai miei, mia madre li distribuirà tra le bimbe che ha in trattamento (fa la fisioterapista nel reparto di neuropsichiatria infantile presso la ASL del paese in cui sono cresciuta).Dolce e spumeggiante perchè ieri sera abbiamo festeggiato il compleanno del mio cuginino preferito e del suo papà, ovvero mio zio, il fratello di mia mamma, ed io ero lì, purtroppo senza il mio Ulisse, a gioire con loro e ad osservare con sguardo innamorato la mia famiglia, per quanto strana, "allargata" e stortignaccola sia!
E voi?Com'è stato il vostro fine settimana?
venerdì 5 novembre 2010
This moment
Vi auguro un buon fine settimana, colmo di coccole e dolcezze!
giovedì 4 novembre 2010
Una stagione: l'Autunno
martedì 2 novembre 2010
Buono come il pane
Ha piovuto la maggior parte del tempo e io ne ho approfittato per fare un po' di shopping (ho comprato degli stivali fantastici!) fare un po' di coccole al mio contadino del Cuore e al mio gateau di patate (ovvero la Bìa), trascorrere un po' di tempo con la mia famiglia, e... cucinare!!!!
A parte uno squisitissimo risottino con brodo di carne, funghi freschi tagliati a cubetti e salsiccia del Piemonte che è venuto buono, ma talmente buono che mentre lo mangiavo mi facevo i complimenti da sola!!! ;)
Dicevo, a parte il risottino, il Mio Contadino del Cuore ed io abbiamo fatto il pane in casa!
Solo scriverlo mi fa sorridere!In realtà non l'abbiamo proprio fatto noi con le nostra manine, e il lievito madre, e il tempo di levitazione ecc... come uno stile di vita bucolico vorrebbe...
Ma l'abbiamo fatto con Severin, la macchina per fare il pane direttamente a casa tua!L'avevano regalata qualche anno fa i miei genitori a mia nonna e dato che praticamente non la utilizzava mai le ho chiesto se poteva prestarmela, che volevo provare a fare il pane.
E così domenica sono arrivata a casa, e dopo aver acquistato farina e lievito fresco abbiamo provato, il Mio Contadino del Cuore ed io, a fare una pagnotta dolce con miele e uvette.
Il risultato è stato abbastanza buono, la pagnotta esteticamente si presentava abbastanza bene... il profumo era invitante, il sapore delicato ma purtroppo non era lievitata come avrebbe dovuto e l'impasto era un po' "gnucco"...
Poi, più tardi abbiamo provato a preparare il pane con le olive... questa volta esteticamente non si presentava abbastanza bene, sembrava non fosse riuscito a lievitare come avrebbe voluto, ma l'impasto appariva più leggero, friabile e morbido, il profumo ottimo e il sapore... buono ma sembrava non cotto al punto giusto e si avvertiva forte un retrogusto di latte (aggiunto in piccola quantità nell'impasto, come da indicazioni del ricettario della macchina).
Ieri poi, presi dall'entusiasmo per questo nuovo giocattolo, abbiamo deciso di acquistarne uno tutto nostro. Abbiamo trovato in offerta questo modello all'Ipercoop, l'abbiamo acquistato insieme ad un nuovo tipo di farina e dal lievito secco in bustina e siamo corsi a casa, sotto una pioggia scrosciante, ad inaugurare la nostra macchina, a perfezionare procedimento e ricetta e a sfornare la terza pagnotta nel giro di due giorni.
Il risultato è nettamente superiore ai primi due, complice sicuramente un ricettario più completo e dettagliato, un tipo di farina più adatto e il lievito in bustina.
La pagnotta esteticamente è dorata e ben lievitata, l'impasto è soffice e fragrante, leggermente croccante la crosta. Ora però dobbiamo affinare la tecnica, e poi voglio specializzarmi nella preparazione di sfiziose pagnotte dolci e salate impastate con i più svariati ingredienti e poi ho promesso a mia sorella, intollerante al lattosio, che quest'anno potrà festeggiare anche lei il Natale con una bella fetta di panettone, preparato da me! Il ricettario contiene infatti una ricetta per preparare un dolce, con canditi, uvetta e zucchero in superficie, molto simile al panettone, e preparandolo io, potrò sostituire la quantità di latte vaccino indicata con del latte di riso!
venerdì 29 ottobre 2010
This moment
Buon (lungo) fine settimana! E che sia colmo di gioia e gratitudine!