venerdì 24 settembre 2010

Son soddisfazioni!

La mia biblioteca, quella che ho frequentato da bambina, che mi ha visto crescere e che frequento tuttora nonostante non abiti più nel paese di cui fa perte, ha indetto un concorso letterario e iconografico a quiz a cui ho partecipato.
Sono sempre stata appassionata sia di letteratura che di arte, per cui ho deciso di partecipare ad entrambi. Quello letterario era molto più difficile di quello artistico, nel quiz venivano forniti davvero pochi indizi per indovinare, a seconda, titoli, autori o personaggi letterari. Quindi, mentre il quiz artistico l'ho compilato in tutte le sue parti, quello letterario l'ho consegnato con alcune risposte in bianco. I quiz andavano consegnati in biblioteca entro il 23 settembre in busta chiusa, e sarebbero stati premiati con libri i primi cinque concorrenti che avrebbero consegnato il modulo con il maggior numero di risposte corrette. Contava quindi anche il tempo in cui si consegnava il quiz, insomma, prima lo consegnavi, più possibilità avevi di vincere...
Io mi diverto un sacco a fare questo genere di cose e ho partecipato anche altre volte in passato quando il tutto non era ancora così cerimonioso e ufficiale...
Avendo consegnato il modulo più di due settimane fa, avevo completamente rimosso il tutto.

Fino a questa mattina.

Dovete sapere che mercoledì scorso mio papà ha subito un piccolo intervento (nulla di serio, tant'è che già ieri mattina l'hanno dimesso dall'ospedale), e dal giorno dell'intervento io tutte le mattine verso le 8.00 lo chiamo per sapere come sta e se ha passato bene la notte. Quindi, quando stamattina alle 11.00 mi ha chiamato al lavoro mi sono stupita e meravigliata: avendolo sentito poco prima non mi aspettavo certo una sua chiamata... ma lui mi chiamava solamente per avvisarmi che aveva appena ricevuto una telefonata dalla biblioteca in cui comunicavano che avevo vinto il concorso a quiz della biblioteca (se quello artistico o letterario purtroppo non ci è dato di sapere!) ed ero prima in graduatoria e che domani mi aspettano alle 18.00 in Sala Aurora presso il Palazzo Borromeo per ritirare il premio... oh mamma! Che imbarazzo! Non avevo considerato l'idea che se avessi vinto sarei stata premiata davanti a tutti nella sala più suggestiva del nostro palazzo...
Questa cosa mi fa sorridere!
Quindi, domani andrò a ritirare il premio accompagnata dalla Pili (la mia mamma), la Disegnatrice di Stoffe e il Mio Contadino del Cuore (spero! Non sono ancora riuscita a comunicarglielo: in questo momento sta esaminando in fisica delle studentesse di farmacologia (!!!) e quindi non è disturbabile). Il mio papi, per ovvi motivi non potrà esserci.

Ora solleverei una leziosa questione: io domani cosa mi metto?

Aiutooo!!!

P.S. oltre al resto, qui, fra stasera e domani è previsto il diluvio. Di nuovo.

giovedì 23 settembre 2010

Una stagione: l'Autunno

Oggi, 23 settembre, inizia ufficialmente l'autunno, con il secondo equinozio dell'anno.
Kosenrufu Mama ha deciso di rinnovare oggi l'appuntamento, iniziato circa tre mesi fa per celebrare l'estate, estendendolo anche alla stagione che sta per iniziare.
E come potevo non partecipare?
Amo questo periodo dell'anno, quando la luce del sole si fa più inclinata, e più delicata, e l'aria più frizzante...
Ho un cesto in lavanderia colmo di mele rosse valtellinesi "nuove" e lo scorso sabato ho acquistato al mercato dei mapo ancora un po' acerbetti, ma che posti accanto alle mele avranno tempo di maturare...
Perchè per me la magia dell'autunno è anche questo: i frutti che porta con sè!

mercoledì 22 settembre 2010

Pizza!!!

Domenica pomeriggio il mio Ulisse è partito per un viaggio di lavoro e così domenica sera, per scacciare la malinconia, ho raggiunto i miei per cenare con loro. Ho portato con me 750 g di pasta di pane, due bottiglie di passata di pomodoro e 4 mozzarelle da 150 g l'una e arrivata da loro ho indossato il grembiule e ho preparato la pizza!


La Pili (la mia mamma) mi ha dato una mano. Abbiamo preparato 3 teglie (eravamo in tutto in 5 a mangiare la pizza: io, mia mamma, mio papà, mia nonna e il mio cuginetto Matteo che pochi giorni fa ha iniziato a frequentare la prima elementare proprio nella scuola dove andavamo io e mia sorella).



Il mio cuginetto mi ha richiesto espressamente che preparassi una teglia con olive e wurstel solo per lui... siccome nessuno della nostra famiglia ama i wurstel, alla fine gliene ho preparata metà teglia, fortunatamente, dato che alla fine lui ne ha mangiata solo metà della metà.. praticamente un quarto!

Come vi sembra? Era buonissima!!!


Vi lascio con una foto scattata alla orchidea nana che fa bella mostra di sè sulla penisola della cucina della Pili, ricevuta in regalo da Nadia, la mamma di Chiarina.


Non è meravigliosa?

lunedì 20 settembre 2010

Una visita immaginata

Era da un po' che volevo scrivere questo post, ed ora eccomi qui a farlo...
Tempo fa ho letto questo libro, e quasi all'inizio del romanzo, una delle due protagoniste si immagina di ricevere una visita molto particolare: si domanda cosa succederebbe se la sua se-stessa cinquenne (la protagonista nel romanzo ha circa trent'anni), tramite un'immaginaria e improbabile macchina del tempo, si recasse da lei in quel momento e potesse vedere come è cresciuta, com'è diventata, dove abita, cosa fa nella vita... l'incontro non soddisfa molto la protagonista-bambina e contribuisce a spingere la protagonista-adulta ad attuare una serie di scelte che la porteranno a compiere importanti cambiamenti...
Questa parte del libro (sebbene non sia un elemento chiave all'interno della storia) mi ha molto colpita e mi sono subito ritrovata ad immaginare di vivere lo stesso incontro...

Ho immaginato di ricevere, una domenica pomeriggio di fine estate, una visita da parte di me stessa bambina, da parte di una Pisi cinquenne tutta impettita nel suo vestitino con le maniche a sbuffo confezionato a mano dalla Nonnangela e i capelli scuri talmente sottili da sfuggire alla molletta dietro la quale ha cercato di fermarli la Pili...
Se avessi questa opportunità le andrei incontro aprendole il cancello e la inviterei ad entrare spiengandole che questa è la casa dove fra qualche anno sarebbe andata a vivere... io credo che sgranerebbe gli occhi vedendo il piccolo giardino, i fiori, il dondolo, l'altalena (Posso salire sul dondolo? E sull'altalena? Davvero posso?") Poi le presenterei il Mio Contadino del Cuore, spiegandole (per quanto sia possibile spiegarlo ad una bambina di 5 anni) che un giorno vivrà con lui ("Ma siete sposati?" E io: " No, ma lo faremo appena ce lo potremo permettere, sai per sposarsi ci vogliono tanti soldini.." E lei: "e avete dei bambini!" e io" ancora no, ma vorremmo tanto averli, fra un po'!" E lei: "Ma siete innamorati?" E io: "Certo, ci amiamo! " E lei, con un sorrisetto malizioso:" E vi baciate?" e io" Si, ci baciamo!" e lei riderebbe, una risatina un po' imbarazzata... e poi aggiungerebbe "Mi sta simpatico, mi piace!" Menomale!)
E poi arriverebbe la Bìa: "E' vostra? Ma la mamma e il papà te la lasciano tenere?" (...) " Vuoi dire che avrò un gatto? Potrò finalmente avere un gatto?Sìììì!!!" griderebbe saltellando per il giardino...
E poi le farei visitare la Bucolica Casa Campestre, e mentre la visiterebbe credo che sarebbe tutto un"Ooohhh!" e un "Ma è bellissimissimo!" e un "sembra proprio la casetta di campagna dei cartoni animati!"...
E ancora le aprirei il mio armadio e le farei vedere i miei vestiti e credo che impazzirebbe nel vedere le mie gonne, le mie scarpe, le mie camiciole e i miei abitini...
Poi mi chiederebbe che lavoro faccio, o meglio che lavoro farà lei da grande e le risponderei che faccio la pendolare e che però questo mi permette di avere un sacco di tempo per leggere!
E sicuramente mi chiederebbe della sua famiglia, della nostra famiglia, dei nonni, e purtroppo potrei rassicurarla solo sulla Nonnangela e la Nonna Lidia, della mamma e del papà, che stanno bene entrambi, di sua sorella, fidanzata e anche lei in procinto di andare a convivere... e poi le offrirei il tea in quel servizio di tazze a forma di fiore e che hanno una farfalla per manico e sono sicura che la farebbero impazzire!

E tutti questi pensieri mi hanno fatto tenerezza e mi hanno regalato tanto conforto e un'immensa felicità...
Credo sia importante rendersi conto che non abbiamo deluso la bambina che eravamo, io credo che, capire ciò, significhi davvero aver raggiunto la realizzazione nella propria vita!
E a voi? Cosa accadrebbe se la bambina che eravate vi venisse a trovare?

venerdì 17 settembre 2010

{this moment}

{this moment} - "A new semi-regular Friday ritual I've been thinking about. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember. "

Auguro a tutte voi un sereno e dolce fine settimana!

giovedì 16 settembre 2010

Una stagione: l'Estate

Oggi è l'ultimo appuntamento con l'iniziativa di Kosenrufu mama: l'estate volge al termine e fra una manciata di giorni inizierà l'autunno, una stagione che porta con sè i colori che più amo: giallo, arancione, rosso, cacao... tutto si farà più mite, la luce, la temperatura, tutto più intimo...
Ma oggi è ancora estate, gli ultimi stralci di questa instabile e volubile estate, e quindi voglio concludere questa bellissima iniziativa con una delle cose che quest'estate mi ha regalato maggior soddisfazione: il mio Bucolico Giardino, con la mia Aiula Odorosa, la mia Rosalba e la mia Dorotea, come sono ora e come rimarranno ancora per pochi giorni...

P.S. avete visto quant'è cresciuta Alba? E' talmente alta che non sono riuscita a fotografarla tutta per intero!

martedì 14 settembre 2010

Tanti auguri!

Ieri era il compleanno della Disegnatrice di Stoffe!
Abbiamo deciso di festeggiarla domenica preparandole un pranzetto coi fiocchi. Di solito è lei che cucina il pranzo domenicale, unico pasto della settimana che io e il mio contadino del cuore condividiamo con lei. La domenica ci invita a pranzo e cucina, a seconda della stagione, vitel tonnato, lasagne, brasato con la polenta, spezzatini con le patate... io a volte le do una mano, a seconda di quello che cucina, ci dividiamo i compiti. Ma domenica era la sua festa e così ho deciso di preparare tutto io, a casa nostra, domenica era nostra ospite!

E sapendo che è golosa di pizzoccheri, glieli ho preparati! Con una piccola variante della ricetta originale: il mio Contadino del Cuore non ama coste, verze, bietole o simili, così le ho sostituite con un 3 etti abbondanti di cornetti (alias fagiolini)....
Vi lascio velocemente la mia ricetta light e semplificata con gli ingredienti per 5 persone:
Ho fatto bollire in una grossa pentola 4 patate di media grandezza tagliate a dadini per circa 20 minuti, a cui ho aggiunto i cornetti (i miei erano surgelati, così li ho fatti bollire solo per 5-6 minuti) ed infine la pasta (i miei erano purtroppo pizzoccheri secchi, e non freschi, richiedevano quindi 7 minuti di cottura ed erano una scatola da mezzo kilo). Una volta raggiunto il punto di cottura, ho scolato il tutto e l'ho versato poco alla volta in una marmitta formando uno strato di pizzoccheri, uno strato di formaggio bitto che avevo già tagliato a quadrettini (150 grammi di formaggio sono sufficienti) uno strato di grana grattuggiato e uno strato di intingolo preparato facendo soffriggere alcune foglie di salvia e uno spicchio di aglio (che ho tolto prima di versare il sughetto) in tre cucchiai di olio di oliva e un pezzetto di burro largo all'incirca un dito. Ho aggiunto successivamente un altro strato di pizzoccheri, bitto, grana, intingolo e così via fino ad aver terminato gli ingredienti. E poi la parte più difficile: ho mescolato e amalgamato il tutto, tentando di far sciogliere il più possibile i cubetti di formaggio e cercando di evitare di spargere gli ingredienti sull'intero piano di lavoro!

Sono venuti piuttosto bene: che ne dite?

E poi la torta! L'abbiamo scelta insieme ed era spettacolare: pan di spagna farcito con crema di cioccolato e circondato da granelli di cioccolato, la superficie era ricoperta da scaglie di cioccolato fondente, pirottine di cioccolato rovesciate e crema di cioccolato appoggiata con la sac a poche... buonissima!


E per finire, sapendo quanto la Disegnatrice di Stoffe ama i fiori e le piante (è lei che mi ha trasmesso la passione per la cura del mio Bucolico Giardino, è lei che mi ha insegnato tutto quello che so) ho organizzato una visita a questa fiera, che è piaciuta proprio tanto ad entrambe (peccato i prezzi un po' altini).


Girovagando per la fiera abbiamo incontrato i miei genitori, acquistato dei bulbi, fatto annoiare a morte il mio povero Contadino del Cuore che fremeva per tornare sui libri, e vissuto l'indimenticabile emozione di vedere piuttosto da vicino un bellissimo gufo reale dal piumaggio particolarmente lungo e folto. Era meraviglioso! La prima cosa che ho pensato quando lo visto è stato: Io lo voglio abbracciare! Era così dolce... Ho guardato il mio Ulisse e portandomi le mani al viso, con gli occhi a forma di cuore, gli ho detto: "Io lo voglio portare a casa!" Non ho mai visto niente di così silenziose eppure così maestoso e imponente!
Purtroppo non ho foto da mostrarvi che documentino il sorprendente incontro, avevo paura di disturbare la preziosa quiete del gufo scattandogli delle foto!
Vi lascio con una foto scattata a queste meravigliose dalie...