Sono un po' giù in questi giorni... un misto di angoscia, tristezza, malinconia e impotenza forma un nodo alla gola.. quel terribile fatto di cronaca nera che in questi giorni riempie le prime pagine di tutti i quotidiani mi ha riportato con violenza a ripercorrere, rivivere e ricordare quei giorni in cui un terribile fatto di cronaca nera, che ha colpito molto da vicino e nel profondo la mia famiglia, era sulle prime pagine di tutti i giornali...
Credo sia ancora più terribile quando il male è nel nostro piccolo mondo e fa parte della nostra quotidianeità... uno zio, i vicini di casa...
Ieri sera ero proprio giù, avevo la testa sottosopra, la lacrima facile e mi spaventavo per niente... avevo paura della mia ombra... ed è tornata la fobia del buio e di stare da sola... per fortuna il Mio Contadino del Cuore è venuto a letto con me, e non mi ha raggiunto, come succede sempre più spesso ultimamente, a mezzanotte e mezza, la una, quando ormai io dormo profondamente...così mi sono potuta aggrappare a lui come ad un salvagente, calmare il mio respiro e il mio battito e riuscire a prendere sonno...
Oggi va un po' meglio ma ancora una volta, per un po', cercherò di stare lontano da quotidiani e telegiornali...
venerdì 8 ottobre 2010
This moment
{this moment}
{this moment} - "A new semi-regular Friday ritual I've been thinking about. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember. "
La prima zuppa dell'anno! E cosa non si fa per far mangiare un po' di verdure a chi disprezza questo genere di cibo semplice e genuino, e vivrebbe di patatine, panini e pizza... e non sto parlando della Bìa! ;)
Vi auguro un riposante fine settimana! Il nostro temo non lo sarà: domenica saremo ad un matrimonio!
{this moment} - "A new semi-regular Friday ritual I've been thinking about. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember. "
Vi auguro un riposante fine settimana! Il nostro temo non lo sarà: domenica saremo ad un matrimonio!
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giovedì 7 ottobre 2010
Una stagione: l'Autunno
Come ogni giovedì, rinnovo l'appuntamento con l'iniziativa di Ester.

Ecco un autuno un po' speciale, un autunno che, con la sua tavolozza di colori dalle calde sfumature, ha dipinto, come un sapiente artista, questa stradina di un paesino chiamato Monchiero tra i vigneti di Cuneo, uno dei luoghi visitati con la mia famiglia durante la gita che sabato ci ha portato in Piemonte. Vorrei scriverne un post e mostrarvi le foto, ma ancora non ne ho avuto modo. Presto però rimedierò!
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Piquenique con un amica
Oggi in pausa pranzo è venuta a trovarmi Antonella, una mia carissima amica, amica sin dai primi mesi di università, con cui ho condiviso tante esperienze e con cui sono sempre rimasta in contatto.


P.S. Lo so, le foto sono di scarsissima qualità, ma non ho con me la mia Nanà, e quindi ho dovuto cavarmela con quello che avevo... col telefonino... chiedo venia!
Spesso, quando viene a trovarmi all'ora di pranzo, la porto in questo ristorantino a due passi dal mio ufficio. Tutte e due ne siamo innamorate, per l'atmosfera, la cucina e l'ambiente che il proprietario ha saputo ricreare e tutta un'infinità di dettagli che continuano ad attirare la nostra attenzione. Al termine del pranzo hai come l'impressione di tonare da una breve gita in Provenza.
Peccato il proprietario non brilli in gentilezza, mancanza compensata, tuttavia, da un gruppo di ragazzi che servono ai tavoli sempre rorridenti e gentili.

E anche questa volta (come quasi tutte le volte che mi viene a trovare) Antonella mi ha portato un meraviglioso e graditissimo dono, che rispecchia il suo innato buon gusto che traspare in tutto ciò che fa: questa cornice dal sapore provenzale-vintage nei colori che più amo in assoluto. Non è bellissima?

L'ha acquistata qui. Mi sa che prima o poi andrò a farci un giretto...
P.S. Lo so, le foto sono di scarsissima qualità, ma non ho con me la mia Nanà, e quindi ho dovuto cavarmela con quello che avevo... col telefonino... chiedo venia!
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martedì 5 ottobre 2010
"La rosa non è più nella città"*
Sabato ho trascorso una meravigliosa giornata con la mia famiglia in Piemonte. Ho scattato un sacco di foto e già ieri avrei voluto scrivere un post dedicato a quella giornata e me lo sono riproposto anche oggi, ma ancora non ci sono riuscita... non sono dell'umore giusto...
In questi giorni il mio fisico e la mia anima sono invasi dalla stanchezza. Da una stanchezza sia fisica che mentale... e' una sensazione che mi capita spesso in questo periodo dell'anno e credo sia abbastanza normale e comune, soprattutto tra le persone meteopatiche come me...
Quest'anno però alla stanchezza si aggiunge il forte bisogno di trascorrere un po' di tempo con il mio Ulisse... no, non è partito, non è di nuovo lontano da Itaca, ma è sempre più assorbito dai suoi vari impegni, lavorativi e non... quindi sono giorni che non riusciamo a trascorrere qualche ora serenamente, senza dover pensare al lavoro, alla casa, alla spesa, ai vari impegni presi con le varie e preziose persone che fanno parte della nostra vita... vorrei tanto un po' di tempo tutto per noi, solo nostro, dove poter chiudere fuori tutto il resto, un po' di tempo durante il quale poterci concedere il lusso di dimenticarci del tempo che scorre...
Quest'anno poi c'è anche chi rincara la dose, c'è anche chi coopera affinché tutto si complichi, tutto diventi più difficile, più complicato, più stressante, più ansiosamente pianificato... c'è una persona presente nella mia quotidianeità che non mi piace, ma che purtroppo non posso evitare... una persona che è in grado di provocarmi, farmi innervosire, farmi arrabbiare, a cui però io non riesco a ribattere, una persona spesso anche insensibile e maleducata, ma che per risposta ottiene solo tutto il mio aplomb e la mia educazione... perché non voglio abbassarmi ai suoi livelli, perché voglio essere superiore a queste cose..
Ogni giorno faccio il possibile per essere e divenire una persona migliore, per seguire la mia filosofia di vita, che si avvicina molto al trascendentalismo emersoniano, che mi fa tendere e ricercare, giorno dopo giorno, la mia perfezione, la perfezione nel mio piccolo... però quando certe persone irrompono nel mio quotidiano con una prepotenza tale da indispormi e rendermi nervosa già di prima mattina, quando al contrario so di essere una persona mite, solare e positiva, è davvero difficile... senza considerare il fatto che spesso e volentieri, molto erroneamente, scarico questo nervosismo sulle preziosissime persone che più ho a cuore... e questa cosa davvero non mi va...
Scusate lo sfogo ma tutta questa stanchezza, e questa malinconia e questo nervosismo, hanno invaso parte del mio cuore, come alcuni colmi scatoloni, la penombra e un forte profumo costoso che da alla testa invaderebbero una stanza... e quindi penso sia corretto parlarne qui...
* Il titolo di questo post è un verso di una poesia di Emily Dickinson: "Autunno"
In questi giorni il mio fisico e la mia anima sono invasi dalla stanchezza. Da una stanchezza sia fisica che mentale... e' una sensazione che mi capita spesso in questo periodo dell'anno e credo sia abbastanza normale e comune, soprattutto tra le persone meteopatiche come me...
Quest'anno però alla stanchezza si aggiunge il forte bisogno di trascorrere un po' di tempo con il mio Ulisse... no, non è partito, non è di nuovo lontano da Itaca, ma è sempre più assorbito dai suoi vari impegni, lavorativi e non... quindi sono giorni che non riusciamo a trascorrere qualche ora serenamente, senza dover pensare al lavoro, alla casa, alla spesa, ai vari impegni presi con le varie e preziose persone che fanno parte della nostra vita... vorrei tanto un po' di tempo tutto per noi, solo nostro, dove poter chiudere fuori tutto il resto, un po' di tempo durante il quale poterci concedere il lusso di dimenticarci del tempo che scorre...
Quest'anno poi c'è anche chi rincara la dose, c'è anche chi coopera affinché tutto si complichi, tutto diventi più difficile, più complicato, più stressante, più ansiosamente pianificato... c'è una persona presente nella mia quotidianeità che non mi piace, ma che purtroppo non posso evitare... una persona che è in grado di provocarmi, farmi innervosire, farmi arrabbiare, a cui però io non riesco a ribattere, una persona spesso anche insensibile e maleducata, ma che per risposta ottiene solo tutto il mio aplomb e la mia educazione... perché non voglio abbassarmi ai suoi livelli, perché voglio essere superiore a queste cose..
Ogni giorno faccio il possibile per essere e divenire una persona migliore, per seguire la mia filosofia di vita, che si avvicina molto al trascendentalismo emersoniano, che mi fa tendere e ricercare, giorno dopo giorno, la mia perfezione, la perfezione nel mio piccolo... però quando certe persone irrompono nel mio quotidiano con una prepotenza tale da indispormi e rendermi nervosa già di prima mattina, quando al contrario so di essere una persona mite, solare e positiva, è davvero difficile... senza considerare il fatto che spesso e volentieri, molto erroneamente, scarico questo nervosismo sulle preziosissime persone che più ho a cuore... e questa cosa davvero non mi va...
Scusate lo sfogo ma tutta questa stanchezza, e questa malinconia e questo nervosismo, hanno invaso parte del mio cuore, come alcuni colmi scatoloni, la penombra e un forte profumo costoso che da alla testa invaderebbero una stanza... e quindi penso sia corretto parlarne qui...
* Il titolo di questo post è un verso di una poesia di Emily Dickinson: "Autunno"
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venerdì 1 ottobre 2010
This moment
{this moment}
Buon week end! E che sia colmo di sorrisi!
{this moment} - "A new semi-regular Friday ritual I've been thinking about. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember. "
Buon week end! E che sia colmo di sorrisi!
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This moment
pavoneggiando...
Questo pomeriggio, tra una chiamata, una mail, una busta e una sala riunione da allestire, improvvisamente la reception è stata invasa dalle mie colleghe (tutte ragazze abbastanza giovani), scese dai piani superiori per divorare biscottini, macedonie e tramezzini avanzati da un partners meeting appena concluso. Tra queste, una mia collega maniaca degli abbinamenti di colore nel vestiario (tutte noi ogni giorno veniamo esaminate dal suo occhio vigile e severo). E così, fra una chiacchiera e l'altra le ho mostrato Polyvore (eh si, è proprio una droga!) e lei, ovviamente super entusiasta della scoperta, ha lanciato una sfida a varie nostre colleghe, sottoscritta compresa...
La mia consisteva nel creare un set color pavone (!!!). Non dico che non sapevo neanche di che colore si trattasse perché mentirei... ma poco ci mancava!
E così ecco il risultato della mia sfida... sebbene più che un color pavone sia quasi un color turchese!
La frivolezza di questi post credo sia data dalla stanchezza: è stata una settimana davvero pesante e questi set di questo sito sono come palloncini che legati ai brutti pensieri, alle arrabbiature, alle delusioni, piano piano, con leggerezza, li portano via...
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