venerdì 18 dicembre 2009

Aria di neve


Ieri mattina quando mi sono svegliata e ho aperto le imposte della cucina sono rimasta a bocca aperta: il mio stupore non era dato dall'aria ghiacciata che entrava dalle finestre, ma dal fatto che il Bucolico Giardino, la Bucolica Casa Campestre, la nostra via, gli alberi, le case, tutto sembrava cosparso da una generosa spolverata di zucchero a velo.

E' stata la prima nevicata dell'anno (e sicuramente non l'ultima..basta osservare il cielo in questo momento!): è ufficialmente arrivato l'inverno!

Con l'inverno ho un rapporto un po' strano, un rapporto di odio e amore: mi piace il freddo e mi piace guardare la neve, ma mal sopporto la brevità delle giornate, il buio, e per quanto riguarda la neve, mi terrorizza quando sono costretta a uscire di casa, prendere il calesse verso la stazione e poi il treno, e non sapere quando partirà e se partirà e se riuscirò ad arrivare in Studio.

La nevicata di ieri non è stata affatto casuale. Dopo aver passato mercoledì pomeriggio a convincere la mia amica nonché vicina di banco ad aprire anche lei un suo blog, lei stessa mercoledì sera lo apre. E come lo chiama? "Aria di neve"! ...Non poteva che nevicare!

P.S. la foto all'inizio del post ritrae il Bucolico Giardino coperto dalla proverbiale nevicata del sei gennaio 2009.

martedì 15 dicembre 2009

Scaldacuore


Quando fuori le temperature sono prossime allo zero e raggiungo casa stanca e infreddolita da una giornata lavorativa piuttosto pesantina, c'è una cosa in grado di scaldarmi il cuore: sapere che nella mia cucina mi aspetta una pentola di passato di verdura fumante, pazientemente preparato da mia suocera. Vellutato e profumato, è sufficiente l'aggiunta di qualche scaglia di grana, una spolveratina di peperoncino e un goccio di olio crudo ed è pronto per essere servito in tavola. Io lo adoro!

E per concludere la cena in bellezza, una ciotolina di frutta cotta appena intiepidita, con una spolveratina di cannella in polvere. La frutta cotta l'ho preparata domenica: ho fatto bollire per venti minuti circa in un po' d'acqua qualche mela, delle prugne secche e qualche manciata di uvetta sultanina, a cui ho aggiunto due cucchiai di zucchero, due cucchiaini di polvere di cannella e tre chiodi di garofano. E' deliziosa e ha un profumo meraviglioso!

Cambiando argomento, durante il ponte dell'Immacolato abbiamo iniziato ad addobbare la nostra Bucolica Casa Campestre. Oltre al presepe, di cui potete vedere una foto dietro al titolo del blog, abbiamo addobbato anche l'albero.

Purtroppo temiamo per l'incolumità di quest'ultimo perchè è sempre soggetto agli attacchi cosmici del nostro felino (che già si notano in questa foto, il ramo in basso a destra è visibilmente conciatino!)...

lunedì 14 dicembre 2009

Biscottini di Natale


Martedì scorso, giorno dell'Immacolata, abbiamo invitato i nostri amici a trascorrere il pomeriggio nella nostra Bucolica Casa Campestre. E così, mentre i ragazzi proseguivono l'interminabile avventura di D&D (di cui già avevo parlato nel post precedente), io e la mia amica milanese, trasferitasi per amore nella sperduta e verde Brianza, abbiamo deciso di deliziare i nostri paladini preparando dei biscottini di Natale da accompagnare con del Vin Brulè quasi pronto acquistato all'Ikea.


Curiosando in internet abbiamo trovato questo sito (http://nellacucinadimartina.giallozafferano.it/2009/10/biscotti-allo-zenzero.html) da cui abbiamo preso la ricetta modificandola un pò...

Ecco la nostra ricetta:

250 g. di farina 00
100 g. di zucchero
100 g. di burro
2 uova
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di cannella in polvere
qualche chiodo di garofano pazientemente pestato col bicchiere dalla mia amica milanese

Abbiamo versato in una ciotola tutti gli ingrediente a freddo: l'impasto va infatti lavorato rigorosamente a freddo (tant'è che per ottenere un miglior risultato è caldamente consigliato raffreddarsi le manine lavandole ben bene con acqua gelida)

e velocemente (su questo punto abbiamo incontrato giusto qualche difficoltà!).




Abbiamo impastato fino ad ottenere una massa piuttosto omegenea, abbiamo creato una specie di palla, l'abbiamo avvolta in uno strato di pellicola e l'abbiamo messa in frigo a riposare per un'oretta circa (il tempo consigliato era un paio d'ore, ma noi morivamo dalla voglia di far merenda, e in ogni caso il tempo di riposo ridotto non ha influito più di tanto sulla riuscita della ricetta! n.d.r.).

Dopo un'oretta abbiamo prelevato l'impasto dal frigo, abbiamo tolto lo strato di pellicola in cui era avvolto e, aggiungendo ancora un po' di farina, abbiamo steso l'impasto con l'aiuto di un mattarello.




una volta ottenuto uno strato spesso più o meno mezzo centimetro, abbiamo "ritagliato", con l'utilizzo di appositi stampini, tanti biscottini dalle forme tipicamente natalizie.


Abbiamo poi riposto i biscottini su una teglia da forno con della carta da forno e infornato il tutto per un quarto d'ora circa a 200°.



Al termine della cottura, quando hanno acquistato un colorito dorato



li abbiamo lasciati raffreddare e, una volta freddi, li abbiamo adagiati su un piatto e cosparsi di cannella in polvere e zucchero a velo:


I nostri paladini hanno apprezzato!

venerdì 11 dicembre 2009

Metti S.Ambrogio ai Mercatini di Natale


Quest'anno avevo davvero voglia di immergermi e assaporare appieno l'atmosfera natalizia.




E così, complice un'amica anche lei desiderosa di imbarcarsi in quest'avventura, abbiamo deciso di prenotare un viaggio organizzato di una giornata con destinazione mercatini di Natale di Bolzano. Data scelta: il 7 Dicembre, meneghina festa prenatalizia seguita da altro giorno di festa (L'Immacolata) per poter ammortizzare la stanchezza prima di rientrare al lavoro.


Sveglia alle 4.15, effettivamente è un pò prestino anche per una pendolare come me, ma la cosa non mi ha spaventata più di tanto, essendo ormai quasi abituata ad alzarmi a quell'ora per cibare e mungere le mucche nella Bucolica Casa Campestre.
Partenza alle 4.45 e ritrovo con il gruppo alle 5.30 in un paesino non molto lontano dal nostro... ma i tempi del calesse sono quelli che sono, e quindi...
Arrivo a Bolzano alle 9.30, in perfetto orario!

E devo dire che nonostante la folla, le code interminabili, il freddo e la stanchezza, ne è valsa veramente la pena!


L'atmosfera che si respira è magica: le luci, gli addobbi, la musica natalizia che si diffonde nell'aria, il profumo speziato del vin Brulè..

Purtroppo non abbiamo potuto sbizzarrirci con gli acquisti come avremmo voluto perchè i prezzi non erano proprio economicissimi.. però a mani vuote a casa non siamo tornate!

L'acquisto più carino? La tazza in cui ci hanno servito il vin Brulè e il succo caldo di mele!!!



Peccato che al ritorno abbiamo trovato giusto quel goccino di traffico che ci ha permesso di varcare la soglia della Bucolica Casa Campestre (dove di attendevano entrambi i fidanzati, mio e quello della mia amica, impegnati in una infinita partita a D&D, insieme ad altra amici n.d.r.) alle 22.30 circa.

giovedì 10 dicembre 2009

"Contadina del cuore... la mia gioia mi costa sudore"


Alcuni avvenimenti accaduti lo scorso week end mi hanno indotto a pensare che è giunta l'ora di sollevare il principesco capo dai miei 20 cuscini e 20 guanciali, scendere dai 20 materassi del principesco talamo e riporre in una bella scatola il mio principesco diadema. Lasciare i principeschi abiti e indossare abiti più semplici e pratici, cambiare la principesca carrozza con un modesto calesse e abbandonare il Castello per trasferirmi nella Bucolica Casa Campestre. Finora mi sono stati concessi molti frutti dolci e succosi, il mio Contadino del cuore me li portava in dono dal suo albero. Ora è venuto il tempo di arare, seminare, innaffiare e attendere con pazienza che la terra dia i suoi frutti per poter finalmente ricambiare i suoi preziosi doni.

mercoledì 2 dicembre 2009

Che stress!

Ieri è stata una giornata lavorativa piuttosto intensa: sono uscita dal Castello alle 07.00 e ho rivarcato il ponte elevatoio che erano quasi le 19.45: il fantastico trenino delle nord ha riportato circa un quarto d'ora di ritardo all'andata e ben 29 minuti di ritardo al ritorno.
Dunque facendo due calcoli.. 12,5 ore circa fuori dal Castello, di cui 3,5 di viaggio, 8 in Studio e 1 ora di pausa pranzo...
E oggi non è che vada tanto meglio: cambio di turno al lavoro (dalle 10.00 alle 19.00 anzichè dalle 08.30 alle 17.30). Quindi, stamane ho abbandonato il Castello alle 08.20, ritornerò in Brianza alle 21.00 di questa sera e con la mia principesca carrozza blu volerò in piscina alla settimanale lezione di acqua gym (le principesche grazie hanno bisogno di fare moto, ogni tanto!) per approdare finalmente al Castello questa notte alle ore 10.20 circa.. meno male che la mezzanotte è ancora lontana, se no chissà che succedeva!

Ma quando poi, al termine di una faticosa giornata, collasso sul principesco divano accoccolata sulla spalla del mio Principe Bianco e di fianco a me accade quanto segue:
(la parte nera che vedete in basso a sinistra della foto si tratta del mio fianco e di una parte della mia gamba)


Dimentico la faticosa giornata e sorrido pensando a quanto sono fortunata...

martedì 1 dicembre 2009

"Com'è bello il cielo di Lombardia, quand'è bello"

Finalmente, dopo quasi due settimane di cielo grigio e bigio e umidità pari all'80%, e dopo due giorni di tristissima e interminabile pioggia, oggi qui a Milano (città da cui, per la maggiore, vi scrivo n.d.r.) splende il sole!!! e per una meteopatica come me, non è cosa da poco!
Stamattina, quando alle 07.00 sono uscita di casa, il tempo era incerto, ma spinta da forte ottimismo ho deciso di lasciare a casa l'ombrello, anche perchè l'aria era frizzantina e odoravo di sole invernale... e ho fatto bene, perchè più tardi, verso le 8.00, il sole ha avuto la meglio ed ora il cielo è di un turchese così intenso e raro che camminerei tutto il tempo col naso all'insù a fissare questo meraviglioso cielo!
Mi sento frizzante e corposa, come un buon lambrusco vivace!
Buona giornata di sole!